25
Ott
09

Chi tocca il signoraggio muore

Chi tocca il signoraggio muore

(Parte seconda)

Nel 1913, il Congresso degli Stati Uniti contravvenendo alla propria costituzione approva il Federal Reserve Act. Rinuncia così al diritto costituzionale di creare danaro e esercitare qualsiasi controllo sulla sua creazione a vantaggio della Federal Reserve Corporetion, ente privato controllato dai banchieri, e non solo americani, che agiscono in nome del proprio profitto economico. Questo accordo aprì la strada anche a una nuova tassa: l’IRS, e cioè gli interessi dovuti per il prestito a completo carico della collettività. Niente male per chi al solo costo della stampa prestava poi al valore nominale della carta moneta.

Ecco il grande colpo delle banche! Quello che fa gridare all’America la sua democrazia e ne è invece la tomba e che l’autorizza a imporla con la forza ovunque, che ha bisogno di governanti fantoccio ai quali riempire la bocca di soldi pur di perseguire i propri propositi. Ma John Fitzgerald Kennedy non era così. JFK era un grande uomo e un grande Presidente. Il 4 giugno del 1963 emise un decreto presidenziale praticamente sconosciuto, ma tuttora in vigore benché ignorato, l’ordine esecutivo 11110, che impediva alla Fed di prestare soldi a interesse al Governo degli Stati Uniti. Con quest’ordine il Tesoro degli Stati Uniti si riappropriava del proprio diritto dovere di emettere moneta e lo faceva in base alle giacenze d’argento di sua proprietà. Il che significava l’abolizione dell’IRS, la tassa sugli interessi, e susseguente sgravio per la popolazione ma significava anche il fallimento della Fed. Furono così messi in circolazione più di 4 miliardi di dollari in biglietti da 2 e 5. E venne avviata anche la stampa dei biglietti da 10 e 20 dollari che però non poterono mai circolare perché nel frattempo il Presidente venne assassinato a Dallas il 22 di novembre del 1963. A seguito della sua morte venne bloccata qualsiasi iniziativa relativa alla moneta di Stato. Anzi la carta moneta da lui emessa venne subito ritirata dalla circolazione. Il presidente Johnson  suo vice e successore evidentemente la pensava diversamente. Il 22 novembre del 1963 non solo è morto Kennedy ma con lui la speranza di un mondo migliore, perché le banche hanno diffuso via via il loro controllo sul pianeta e creato governi compiacenti ovunque. Hanno foraggiato guerre dove i loro interessi venivano e vengono contrastati in nome di una democrazia che sa solo di profitti e perdite. Gettato il mondo sul baratro di una nuova recessione pur di tenere alto il loro profitto. Quando l’umanità si sarà liberata delle banche centrali private sorgerà una nuova alba e solo allora il sole finalmente sorgerà per tutti.

 

Pietro Atzeni

 

 

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