10
Nov
09

Chi tocca il signoraggio muore

Chi tocca il signoraggio muore

(terza parte)

 

Lincoln e Kennedy sono gli esempi più noti dei tentativi fatti dai politici onesti di ridare sovranità monetaria al popolo americano. Prima di Lincoln ci aveva provato Andrew Jackson 7° presidente degli Stati uniti, 4 marzo 1829 4 marzo 1837, che non rinnovò il contratto alla Second Bank la banca centrale, privata, americana di allora perché convinto della necessità di una banca nazionale. Per questa sua decisione subì qualche attentato ma senza nessuna conseguenza, ma è un esempio più unico che raro. Altri due presidenti degli Stati, Garfield e McKinley, sono stati assassinati per essersi opposti ai banchieri. Bob Kennedy invece fu ammazzato prima ancora che arrivasse alla presidenza e riproponesse quanto fatto da John. Ted Kennedy invece è ancora vivo perché ha sposato in pieno la causa della Fed. Reagan minacciò di sostituire il presidente della federal reserve e disse: “…non dobbiamo rendere conto alla federal reserve e tanto meno al suo presidente”. Di lì a poco venne ferito durante un attentato che gli fece cambiare repentinamente opinione sul presidente della fed e affermò pubblicamente che stava facendo un buon lavoro. I banchieri hanno ottimi argomenti di persuasione. Ultimo in ordine di tempo è la morte del figlio di JFK, John Jr che voleva scoprire il perché della morte del padre e rendere tutto pubblico. Non fece a tempo perché l’aereo leggero sul quale viaggiava con la moglie si inabissò nell’atlantico e il suo corpo e quello della moglie vennero cremati malgrado i cattolici seppelliscano i loro morti, ma la cremazione è l’unico modo per nascondere i segni di un’esplosione. Come si vede è molto pericoloso in America mettere in dubbio la legalità della gestione monetaria dei banchieri della Fed. E in Europa? Desta sospetto la morte di Duisenberg, presidente della Bce fino al 2003, trovato morto il 31 luglio del 2005 nella piscina della sua villa. Ma il caso più eclatante è italiano è la morte dell’ex questore di Genova Arrigo Molinari. Noto per essere il commissario del caso Tenco, era un personaggio che aveva un curriculum vitae ricchissimo. Era nella P2, tessera 767, andava orgoglioso della sua appartenenza a Gladio, diceva di essere riuscito a sventare diversi attentati, frequentava potenti che accoglieva nell’albergo di famiglia ad Andora. La settimana precedente il suo assassinio a seguito di una sua denuncia erano stati rinviati a giudizio 6 ex direttori di istituti bancari con l’accusa di usura, assieme alla banca di Roma e la banca d’Italia per non aver esercitato la vigilanza che le competeva. Tutta la vicenda aveva avuto inizio da una causa di anatocismo, e cioé la richiesta della restituzione degli interessi sugli interessi, pagati dalla defunta moglie Maria Teresa Pallavicino e dal padre di lei dal 1934 fino alla fine degli anni ‘90. Molinari aveva chiesto un risarcimento di 15 milioni di euro. In seguito a ciò, forse usata come arma di pressione, aveva citato in tribunale la Banca d’Italia e la Bce per la truffa sul signoraggio. L’udienza doveva svolgersi il 5 ottobre del 2005 ma il 27 di settembre viene assassinato nella sua abitazione con 28 coltellate. Come si vede anche in Italia chi tocca il signoraggio muore.

 

Pietro Atzeni

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5 Responses to “Chi tocca il signoraggio muore”


  1. 1 marina
    novembre 13, 2009 alle 9:14 pm

    Sono verità sconvolgenti che gettano nuova luce sul mondo che ci circonda.
    Marina.

  2. marzo 22, 2010 alle 11:11 pm

    Vi segnalo questo articolo che spiega bene i legami tra l’omicidio di Kennedy e il signoraggio:

    “Oggi 22 novembre ricorre l’anniversario della morte di J. F. Kennedy. Un presidente sopra le righe per molti aspetti, ma soprattutto per l’ordine esecutivo 11110”…
    il seguito su:
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/03/fkennedy-e-lordine-esecutivo-11110.html

  3. luglio 28, 2010 alle 2:47 pm

    Ricordiamo inoltre che Molinari nelle sue attività ricettive ha assunto tanti delinquenti…..

    inoltre c’è gente come il sottoscritto che ha lavorato presso il supermercato di sua proprietà con busta paga con contributi pagati solo il primo mese di lavoro e sebbene ho vinto la causa per farmi pagare il dovuto ,sono riuscito a farmi pagare solo la metà…….potere dei ex questori!!


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