Archivio per marzo 2010

28
Mar
10

Il cancro è un fungo?

Il cancro è un fungo?

Questa volta voglio proporvi la parte conclusiva del film “Cancro le cure proibite” di Massimo Mazzuco su Tullio Simoncini, il medico scienziato secondo il quale il cancro deriverebbe da un fungo e come tale andrebbe curato. Una breve storia dell’uomo e della sua cura che come si avverte a inizio film non intende “promuovere la validità di una qualunque cura rispetto ad altre né vuole suggerire l’abbandono di eventuali terapie in corso a favore di altre. E’ un lavoro di carattere puramente storico/informativo, non scientifico, e non intende in ogni caso essere esaustivo”. Ma detto questo non trovo modo migliore di concludere che quello col quale si conclude il film

: “Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda” Horacio Vebitsky. La visione di questo film è possibile grazie alla collaborazione con Arcoiris. Buona visione.

Pietro Atzeni

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21
Mar
10

Calamosca

Calamosca

 

Riparata dai venti di maestrale

accogli nell’incavo dei Tuoi seni

il verde smeraldo

del Mare nostrum

a mezzanotte la luna si dà voluttuosa

alle lievi carezze del mare

a mezzogiorno sulle onde

appena increspate

infiniti giochi pirotecnici d’oro

venire scoppiettanti dall’orizzonte

la dove il mare bacia il cielo

l’infinito mi viene incontro

oppure il sogno

 

Pietro atzeni

14
Mar
10

I tuoi occhi

I tuoi occhi

 

Il roseto non baciato dal sole

mostra la sua sagoma scura

sotto questo cielo senza luce

coperta per nascondere i sogni

tutto cambia la notte

tutto diventa uguale tutto

ma non i tuoi occhi

i tuoi occhi

illuminano la mia notte

mi abbagliano stordendomi

nel profondo dell’anima

dolcemente

anche al buio

sono cielo azzurro e rondini

illuminano il mio sorriso

più del sole a mezzogiorno

risplendono dentro di me

promessa di paradiso

a portata di mano

 

Pietro Atzeni

07
Mar
10

Canzone mancata

Canzone mancata

 

Non fu io ad armare la mano

ma l’umana voracità

signor giudice io volevo solo donare

la voce a chi non ce l’ha

Ma si sa, la virtù degli uomini

è equilibrista che soffre di vertigini

e fanciulla smaniosa di darsi è l’ambizione

se l’avere poi nella bilancia pesa tanto

per carriera e successo cede alla tentazione

soffoca ogni scrupolo e sacrifica il rimpianto

Non fui io ad armare la mano

ma lui, il mio avvocato.

Ceduti gli interessi miei al volere del sistema

moltiplicarono i suoi incarichi come per magia

e vivere divenne per me un problema

Le banche tutto mi portarono via

dannando per sempre la vita mia

i ponti l’ombra di un uomo allora conobbero.

E così quando lo vidi fermo al semaforo

mi precipitai ad urlare tutta la mia rabbia

a chi aveva ridotto il lavoro di una vita in sabbia

quello appena mi vide “Io non ho fatto niente”

in preda al terrore disperato latrò.

Già il problema era tutto lì

mi voltai, sotto il ponte le mie povere cose

davanti un uomo di successo e conteso

una rabbia stravolgente allora mi ha preso

C’è chi per campare la schiena si spacca,

C’è chi si arrovella la mente,

ecco, signor giudice, vede

lui a mie spese c’era riuscito facendo niente

non fui io ad armare la mano

proprio per questo è finita così.

 

Canzone mancata, perché scritto come testo di canzone diversi anni fa su richiesta di una amica cantante, ma che non ha mai avuto la sua musica. L’amica si è sposata, ha cambiato città e smesso di cantare lasciando questo testo orfano delle sue note. C’è qualcuno tra di voi amici di internet che mi vuole dare una mano a invertire le decisioni del destino e dare a questi versi il loro degno accompagnamento musicale?

 

Pietro Atzeni

 

03
Mar
10

Vienimi più vicina

 

Vienimi più vicina

qui

accanto al cuore

senti

senti come batte forte

cosa mai sarà

tu cosa pensi

su

fammi vedere radiosi i tuoi occhi

che mi scoppia il petto

non lasciarmi così nell’incertezza

il mio cuore è tra le tue mani

ora

non senti

sono un passerotto che trema

e pende dalle tue labbra

in attesa del suo destino

 

Pietro Atzeni