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Profumi di…versi

  

Profumi di…versi

 

La poesia è attorno a noi, è nell’aria che respiriamo, nel cielo azzurro e in quello carico di nuvole grigie, in un fiore che sboccia e in quello reciso, nella natura che si risveglia a primavera e sotto la neve nel gelido inverno, è nella gioia così come nel dolore, nello scherzo come nella rabbia. La poesia è attorno a noi perché la stessa vita è poesia, ma troppo spesso distratti da mille cose non ce ne accorgiamo, oppure siamo inariditi nell’anima per afferrarla. La poesia non ha bisogno di grandi parole o di elucubrazioni, ha bisogno solo di semplicità quella stessa con la quale si manifesta, pensate all’alba o al mare in tempesta, e rimane per sempre impressa nel nostro animo. Certo, non tutti hanno il dono poi di riuscire a fotografarla con le parole, ai più è dato di rievocarla nel ricordo o nella lettura, ed è già tanto, la divina poesia sceglie da sé i suoi vate: i poeti. Il poeta deve avere un cuore giovane, pronto alla meraviglia, voglia di dire e quella forma di narcisismo che lo porta a voler fermare i ricordi e i sogni per poi specchiarsi nei suoi versi; l’alterazione di una sola di queste caratteristiche, ahimé, manda in frantumi quel delicato fiore che è la poesia come accade a certi poeti che, costretti a comporre per contratto, invertono il loro rapporto con la musa per eccellenza e tendono a meravigliare piuttosto che essere ispirati dalla loro stessa meraviglia. La vita poi, assieme al carattere, decide quale strada far prendere al poeta… E’ la vita quindi, nelle sue innumerevoli sfaccettature, che ha deciso “Profumi di… versi”, il libro che raccoglie la produzione poetica di Tamango e rappresenta il suo libro d’esordio. Tanti sono i profumi di questa raccolta, ma quello che più la caratterizza è il profumo della nostalgia per un mondo che non c’è più. La stessa autrice lo sottolinea in “Io oggi” la poesia d’apertura della raccolta, dove “i desideri miei di donna scivolano dentro sogni perduti”. Ed è la nostalgia a ispirarla nella delicata “La signora Nina”, dove negli occhi chiari che guardano lontano “forse a quel tempo di veli bianchi e rasi luminosi” non è difficile immaginare anche gli occhi della stessa Tamango. “Nell’Eterno amore” la nostalgia si fa fantastica ed è una gioia vedere quali sensazioni possa suscitare fare il pane “mani esperte lo devono impastare con il ciuf ciuf di polsi sciolti che è musica per il cuore e per gli occhi”.

“Profumo di versi”,edizioni Lulù 2009, è lo specchio della vita di Tamango, http://Tamango.splinder.com, in tanti piccoli quadri nei quali il lettore può riconoscersi e emozionarsi perché i poeti, quelli veri, dal più profondo della loro anima delicatamente prendono la poesia che delicatamente così arriva nel più profondo dell’anima di chi legge.

Pietro Atzeni

 

 

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1 Response to “Profumi di…versi”


  1. maggio 16, 2010 alle 7:04 am

    Blog elegante nella sua essenzialità, Tamango compiaciuta doppiamente per la tua generosità nel sostenerla e per il pacere di leggere ciò che scrivi.In bocca al lupo per i tuoi libri e un grazie infinito a te per questa nuova emozione. Ti abbraccio, Tamango.


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