25
Apr
11

Mala tempora

 

Mala tempora

Ma che cazzo

Mala tempora

Ma che cazzo

 

Siamo sempre più in affanno

siamo zebra nella savana in siccità

vaghiamo per sbarcare il lunario

soddisfare stomaco e testa

e non svendere l’una

per soddisfare l’altro

è impresa sempre più difficile

siamo in grave difficoltà

lo spettro della fame avanza

e voi cosa ci date in pasto

in promessa di un mondo migliore?

da non credere

Sarkosy e Carla Bruni

ma che cazzo

Sarkosy e Carla Bruni

ma che cazzo ce ne importa

 

A tutte quelle pseudo fonti di informazione e quei pseudo giornalisti che si adoperano per dare della realtà un’idea distorta come se il nostro fosse un paese che non abbia altri problemi che preoccuparsi dei pettegolezzi sulle celebrità. Ogni giorno che passa le morti sul lavoro aumentano di tre o quattro unità ma questo massacro non trova spazio sui giornali o nelle varie televisioni, mentre un atteggiamento più critico e vigile avrebbe potuto salvare qualche lavoratore. VERGOGNATEVI! La verità è come il sole dopo che è sorto: non si può più nascondere.

Poesia tratta dalla raccolta “Tra terra e cielo”, di Pietro Atzeni, edizioni Cinquemarzo, Viareggio 2009.

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1 Response to “Mala tempora”


  1. 1 mistral
    aprile 25, 2011 alle 4:03 pm

    Senza parole.
    Anzi, ti applaudo

    Mistral


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