Archivio per luglio 2011

29
Lug
11

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OTTOBRE – DICEMBRE  2011


Sala Caffè Savoia di Cagliari



PROGETTO: Vite rivelate.

 

Incontri con tre autori per rivelare qualcosa di più della trama del libro.

Tre Libri differenti: una ironica biografia, un libro che ricorda fatti drammatici di cronaca e un thriller avvincente. Libri differenti ma uniti da una caratteristica comune: la volontà di rivelare schegge di vita, di raccontare sentimenti e non solo storie, o di svelare ciò che troppo spesso è taciuto.



Vittorio Aliquò : Il ricordo e la speranza.    Ed. Danaus

Il racconto della vita e del lavoro di un magistrato a Palermo diventa l’occasione per ripercorrere i principali episodi di cronaca giudiziaria, e non solo, che hanno interessato negli ultimi decenni tutta la nostra società.
Numerosi episodi, a volte tragici, e i loro protagonisti vengono rivissuti dall’autore con un racconto inedito e personale.
Rimane il messaggio finale di ricordare per non dimenticare, ricordare per non restare legati al passato e all’indifferenza, ricordare per affrontare il futuro con maggiore convinzione e speranza

 

Arnaldo Ninchi : Io, questa compagnia non la volevo fare.     Ed. Rai-Eri

Un’infanzia passata da una città all’altra, un’adolescenza volata giocando a pallacanestro da professionista e infine il grande amore: la recitazione, in fondo, quasi un vizio di famiglia visto che padre, zio e cugina avevano già intrapreso la stessa carriera. Arnaldo Ninchi racconta in questo libro la sua vita da attore: 50 anni di esperienze, incontri e collaborazioni con i più grandi artisti del cinema, della Tv e del teatro. Attraverso una miriade di aneddoti vengono descritti ambienti e personaggi che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano: da Eduardo De Filippo a Totò, da Vittorio Gassman a Salvo Randone, da Sergio Corbucci a Pupi Avati.

 

 

 

 

 

Pietro Atzeni : Le verità di Fango – Enigma rosso.     Ed. Cinquemarzo.

Un romanzo coinvolgente riesce a miscelare diversi generi letterari: saggio, giallo e noir. La storia infatti si intreccia con i nostri giorni, le tavolette d’argilla da cui la stessa storia deriva sono solo un espediente per raccontare la nostra epoca, con un lavoro di scavo della nostra società globalizzata già iniziato col primo romanzo. È un’analisi sistematica del nostro Paese, un’analisi racchiusa dentro parole di personaggi apparentemente senza volto, sconosciuti, figli illegittimi nati dall’unione di inchiostro e fantasia. Ma col passare delle pagine, questi personaggi diventano persone, spuntano dei volti, e in qualche caso anche dei nomi.

Pietro Atzeni quindi utilizza con arte l’espediente del giallo per narrare i nostri giorni come un saggio.

     Dott.ssa Carla Calò                                                                         Tullio Pecora

Presidente ParoleRivelate                                                   Direttore Artistico ParoleRivelate

 

    

 

     

 

Associazione Culturale ParoleRivelate – Via Cavalcanti  32  –  09128  Cagliari  –  C.F.  92145810922

 

parole rivelate@gmail.com  –  tel.  3498134870  –  3493399288

28
Lug
11

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21
Lug
11

Angelo caduto

Angelo caduto


Ci sarà in questo mondo

qualcosa senza lustrini

e riflettori

per cui valga la pena di vivere?

Ci sarà qualcosa

oltre l’imperio degli istinti animali?

Cerco di quadrare il bilancio

inutilmente

come incessante eco

dal profondo un lamento

rimbomba

davanti ai miei occhi

luminoso e abbagliante

il cielo si getta nel mare

all’orizzonte

apoteosi in questa terra

e io

vago in attesa

schiavo della materia

dolente

nato spirito

Pietro Atzeni

12
Lug
11

Rombo della risacca

Rombo della risacca

Tra il vecchio ginepro

e la terra che lo nutre

il segreto della vita

in quei rami il divino

gioia che ascende al cielo

sibilo del vento

tra le fronde

fremito

a sottolinear l’incanto

rombo della risacca

in terra

 

Pietro Atzeni

 

03
Lug
11

Ma il libero pensiero non dovrebbe avere interessi…di parte

Ma il libero pensiero non dovrebbe avere interessi…di parte

 

Sentire certi personaggi che forti del prestigio sociale di cui godono, riconosciuti paladini del libero pensiero perché anticlericali e perché mettono in guardia contro la dilagante irrazionalità, che fa prosperare maghi e venditori di sogni e però tacciono sul disastro economico e sociale che il sistema che loro sostengono, di cui sono testimonial occulti, in mano alle multinazionali e alle banche, perché queste fanno fruttare i loro investimenti, beh, sentire la risonanza che viene data alle loro idee di parte mi fa pensare che il libero pensiero è un uccello in gabbia. Una gabbia sempre più dorata per un pappagallo addomesticato che ripete all’infinito suoni senza senso con la claque dell’informazione sempre pronta a sottolinearne i versi con un “oh” di meraviglia.

Pietro Atzeni

01
Lug
11

Vivo per te

Vivo per te

 

Vivo per te

come il desiderio per il miraggio

non so cosa darei per averti

ti darei il mio cuore

ti darei la mia anima

ti darei me stesso

ti darei

ti darei

non saprei cos’altro

calamita di ogni mio possesso

tutto hai preso di me

anche gli occhi

colori di te il mio presente

ti mostri allettante al mio orizzonte

dove il cielo incontra il mare

ma distante rimani lì

sempre

Poesia tratta dalla raccolta “Tra terra e cielo”, di Pietro Atzeni, edizioni Cinquemarzo, Vaiareggio 2009 

Pietro Atzeni