Archivio per febbraio 2012

27
Feb
12

L’uccellino e la volpe

L’uccellino e la volpe

Conoscete la storia dell’uccellino che andò a beccare per terra le briciole di pane tra il bue e il carro? Potrà sembrare strano ma, anche da una storiella così in apparenza leggera, si possono trarre degli insegnamenti profondi. Un agricoltore dopo aver portato il suo raccolto al mercato, nella via del rientro vista la giornata afosa, decise di fermarsi sotto un albero e di rifocillarsi. Seduto nel cassone incominciò a mangiare un tozzo di pane. Mentre mangiava, delle briciole caddero per terra, tra il carro e il bue che faceva da traino. Un uccellino si accorse di ciò e infilatosi sotto, saltellando incominciò a beccare quelle briciole. Improvvisamente l’agricoltore fu preso da repentino bisogno fisiologico e frettolosamente scese dal cassone e andò a cercarsi un luogo appartato. Per una ragione misteriosa che ancora non si riesce a spiegare, anche il bue sentì analogo bisogno, e una montagna di escrementi rovinò addosso al povero uccellino, seppellendolo. Una volpe che passava da quelle parti aveva osservato la scena e subito si precipitò sul luogo dell’accaduto.

“Oh, povero uccellino”, disse la volpe mentre girava, annusando, attorno a quella montagna, “dimmi dove sei che ti tiro fuori”. L’uccellino cercò di urlare, ma dalla gola gli uscì un suono strozzato, ma sufficiente alla volpe per individuare dove fosse. Con la zampa lo levò dalla cacca. “Povera creatura”, disse con fare quasi amorevole mentre lo ripuliva, “hai visto che ti ho tirato fuori da lì?”. L’uccellino fece per ringraziare ma non fece a tempo perché la volpe, completata la pulizia, lo divorò in un sol boccone. Questa favola ha una morale: non sempre chi ti mette nella merda vuole il tuo male, così come chi te ne tira fuori non vuole il tuo bene. Tutto questo a beneficio di coloro che ritengono che la prima repubblica ci abbia messo nella merda, sì, e la seconda abbia continuato, ma che il governo tecnico ce ne stia tirando fuori, o almeno ci stia provando! Ogni altro commento è inutile.

 

26
Feb
12

…Sembra ieri… alla Galleria G28

 GALLERIA G28

spazio per artisti in Cagliari

Palazzo Marini – via Ada Negri 28

sembra ieri

Divertita provocazione di Italo Medda e Assunta Pittaluga

Testo di Maria Spissu Nilson

 

Partecipazione di Luca Catalano, Francesca Naitza, Barbara Sanna, Stefania Sanna

Reperti fotografici di 

  David Nilson (fotografia), Gigliola Lai (arti visive),

Mauro Manunza (giornalismo), Paola Puccini (arti visive), Anna Boschi (arti visive), Roberto Magnabosco (danza), Luisanna Atzei (arti visive), Rosalba Piras (teatro), Assunta Pittaluga (danza), Italo Medda (arti visive)

 

dal 3 al 18 marzo – ore 18,30 – 20, 30

inaugurazione sabato 3 marzo ore 18,30

chiuso il lunedì e giovedì 8 marzo 

…  sembra ieri ….

Nuovi innesti intriganti e divertenti in questa mostra che ha suscitato nella passata edizione ( Come eravamo) molto interesse e curiosità attirando un ottimo numero di visitatori.

Undici personaggi, tutti noti in ambito regionale ma anche oltre, che si incrociano in una mostra dove, almeno per una volta, non è richiesta coerenza stilistica o altri formalismi da accademia. Né può essere diversamente visto che le immagini esposte sono cariche di emozioni e ricordi ma affidate a scatti fotografici estemporanei di fresco candore. Il filo conduttore è quello della fedeltà ad un tema, il ricordo appunto, e l’emozione del rivedersi decenni dopo “come eravamo”.

Sentimenti e storie di undici personaggi che colgono, con sobria ironia, l’occasione per proporci immagini inedite e curiose della loro vita e che diventa anche opportunità per ricercare il tempo perduto. Mostra quindi non legata alla “bella fotografia” ma all’opportunità di un riassunto breve, di una “tranche de vie”.

Una selezione da diversi mondi culturali che va da Italo Medda (arti visive) ad Assunta Pittaluga (danzatrice e coreografa), a Roberto Magnabosco (danza), da David Nilson (traduttore e fotografo) a Rosalba Piras (attrice) passando per i nuovi apporti: Mauro Manunza (giornalista), Paola Puccini, Luisanna Atzei, Anna Boschi e Gigliola Lai (artiste visive)

Spaccato interessante ed ironico, lontano quasi sempre dalle auto celebrazioni, che copre un arco di tempo che va dagli anni ’30 ai nostri giorni. Foto che si possono definire storiche e che ci rimandano ad atmosfere e sapori perduti. L’età d’oro di molti si intravede  negli occhi e nelle ambientazioni, quasi si sente il profumo delle madeleine di proustiana memoria. In filigrana storie e culture diverse che sono anche ritratti di civiltà a confronto.

Ognuno del proprio vissuto ha scelto e presenta le immagini più rappresentative, rimandi a stagioni passate e forse rimpiante, revival di momenti scelti con cura tra mille altri e che rivivono attraverso il bianco e nero.

Assunta bambina del ’57 che tra i rami alti di un albero gioca forse col Barone Rampante di Calvino e più tardi adolescente pensosa e bellissima. Il fratino Italo in una foto del ‘45 che va in gita di riconoscenza dal fraticello di Laconi e giovane impegnato del 68, viso serio, capelli lunghi. Il biondo bimbo d’oltreoceano David che passeggia ignaro del mondo in una carrozzina di vimini e poi, ancora vicino all’adolescenza che socializza in Corea coi collaboratori orientali. Roberto Magnabosco che a due anni prova inconsciamente un pliè quasi presago dei palcoscenici e lustrini  che lo avrebbero visto al fianco di tante celebrità. Rosalba Piras prima timidissima bimba davanti al nero della lavagna e poi attrice sicura coi colleghi di Akroama. Mauro Manunza giovanissimo giornalista che intervista un Jaques Cousteau giovane e perplesso e le artiste Luisanna Atzei, Gigliola Lai, Paola Puccini e Anna Boschi, giovani adolescenti o bambine stupite del mondo.

Il valore emozionale delle foto è un altro filo conduttore che avvincerà chi guarda coinvolgendolo nel gioco dell’amarcord felliniano. Mostra tutta basata sulla soggettività, sul mostrare e nascondere, su frammenti veritieri ma che possono essere menzogneri, dalla memoria vogliamo anche farci ingannare.

Sembra facile ricostruire una vita, documentarne momenti e inconsciamente anche i vuoti. Restano aperte curiosità e incertezze, spazi e scarti di percorso, ma sicuramente per i partecipanti è stato un intrigante lavoro della memoria.

 

Maria Spissu Nilson


23
Feb
12

“ArteDonna 2012: incontro artistico dedicato alla festa della donna ” – 3° edizione –

Mostra Collettiva MAIL ART

 “ArteDonna 2012: incontro artistico dedicato alla festa della donna ”

– 3° edizione – 

A cura di: Anna Massinissa  con InArte

col patrocinio di:  Città di Fabriano – Ass. alla Cultura

Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana

MIBAC Direzione Regionale per i Beni Culturali delle Marche

Presso: Pinacoteca Civica B. Molajoli, Fabriano

Dal 3 marzo al 1 aprile 2012
Inaugurazione: sabato 3 marzo ore 17.30.

ARTEDONNA, per questa terza edizione, evolve e non è più solo il connubio consueto dei due territori di Fabriano e Gubbio, ma allarga i suoi orizzonti attraverso la MAILART a tutto il territorio Italiano, fino alla Germania, fino a territori europei altri, fino alla presenza di artiste ed artisti di nazionalità extra europee.

Circa 150 artisti – circa 500 opere in formato cartolina, quelle ad oggi arrivate a Fabriano nonostante la neve delle scorse settimana – ed in arrivo opere ulteriori preannunciate via web dai rispettivi artisti che hanno aderito all’iniziativa.

Un connubio di Artisti dunque, legati alla comune volontà di commemorare l’8 marzo attraverso l’incontro e l’esposizione delle rispettive opere, tutte, rigorosamente dedicate al mondo ed alla sensibilità femminile.

Colori, firme, testi, figure, comunicazione visiva, concentrati in pochi cm/quadrati di carta, in forme espressive, messaggi, ricordi e profumi – e di nuovo, anche quest’anno,…” una molteplice testimonianza di tante vite, raccontate fra le pennellate di ogni opera: ovunque sempre presente la marcata testimonianza di cosa il mondo femminile evoca per ciascun artista, per raccontare un vissuto e raccontare una propria personale storia.”

Espongono:Enrica Andreoni,Vitaliano Angelici, Simonetta Arcangeli, Paola Baldassini, Rossella Baldecchi, Luigi Ballarin, Anna Maria Banwinkler, Renzo Barbarossa, Tiziana Bargagnati, Alessandra Barocci, Patrizia Battaglia, Giuliana Bellini, Luisa Bergamini, Carla Bertola, Brigitte Billiard, Luigina Bo, Vilma Bongi, Anna Boschi, Franca Bozzetti , Marzia Maria Braglia, Laura Buccino, Maria Grazia Butti, Mara Grazia Calzone, Giovanna Capellini, Lamberto Caravita, Ennio Carconi, Rocco Cardinali, Alda Carletti, Franca Carugati, Anna Carusi, Luisa Casaglia, Gloria Cavazzini, Elena Cella, Lucia Cenni, Daniele Cinquini, Luigi Cioli, Miki Cobelli, Carla Colombo, Carmela Corsitto, Mariagrazia Dardanelli, Francesca De Lorenzi, Michele De luca, Maria Cristina De Maria, Antonietta Del Vecchio,Luce Delhove, Claudio Depaolis, Gerardo Detta, Adriano Di Giacomo, Concetta Di Giacomo, Mariangiola Dottori, Fausto Duca, Gennaro Esca, Luigina Ferretti, Caty Fiol, Fabio Fondacci, Emanuela Fratini, Mazzara Gabriele, Laura Gaddi, Ruben Gagliardini, Roberta Gagliardini, Anna Gallo, Luisa Gianfelici

Elena Gianni, Tiziana Gissi, Valentina Gregoric, Mori Hisako, Carlo Iacomucci, Velia Iannotta, Anna Maria Jodice, Judah Kanos, Soha Khalil, Roberto Latini, Paolo Lattanzi, Letizia Lisi, Maria Lucchese,Lughia, Oronzo Luzi

Enrico Luzi, Cristina Majorana, Lucia Marcucci, Ugo Martino, Gerardo Marzullo, Anna Massinissa, Renato Mearelli, Italo Medda, Massimo Melchiorri, Claudia Melchiorri, Maria Cristina Memè, Marisa Menchetti, Mauro Molinari, Valentina Monacelli, Barbara Monacelli, Graziella Mori, Anna Nikolova, Franco Nuti, Manlio Onorato, Pinuccia Pagnoni, Rossella Passeri, Erica Passoni, Maria Alfonsa Perego, Alessandro Perini, Maria Teresa Mitti Piantanida, Vanessa Pignalosa, Caterina Prato, Nadia Presotto, Sforza Primarosa Cesarini, Tiziana Prosperi, Antonella Prota Giurleo, Rosella Quintini, Anna Ravera, Rossella Ricci, Sabrina Riccitelli, Carmen Rispigliati, Jacopo Ruggeri, Giuseppe Salerno, Claudio Schiavoni, Laura Schiavoni, Anna Francesca Schiraldi, Eliana Sci, Miriam Selvetti, Eugenia Serafini, Cesarina Sforza, Alessandra Spagnolo, Lucia Spagnuolo, Vinia Tanchis, Roberto Tosato, Rossana Trentin, Paola Verole Bozzello, Rosanna Veronesi, Angela Villa Noya, Edith Viola, Vania Viola, William Zampa, Maria Pia Zepponi, Franco Zingaretti, Arianna Zuccaro

Per info: InArte Ass. culturale Fabriano 0732 23114 / 3483890843

20
Feb
12

Il cacciatore… cacciato da un cervo

Il cacciatore… cacciato da un cervo

Qualche settimana fa l’amica Carla Sannia mi ha mandato un filmato a dir poco eccezionale. Il filmato riprende un cacciatore preso ripetutamente a ceffoni, ma sarebbe meglio dire a zoccolate, e messo a terra da un cervo. Quale insegnamento possiamo trarne noi da queste immagini? L’insegnamento che possiamo trarne è che anche le creature più pacifiche di questo mondo se messe alle strette possono rappresentare un problema per i loro carnefici, e nel caso presunti tali. Post che dedico alla nostra classe politica, di destra, sinistra o centro, governo tecnico incluso, che sia non fa differenza, che quanto visto possa servire loro come oggetto di riflessione. Buona visione.

16
Feb
12

Il sole sta alla terra

Poesia tratta dalla raccolta “Tra terra e cielo”, di Pietro Atzeni, Edizioni CinqueMarzo, Viareggio 2009.
Segue la versione scritta.

Il sole sta alla terra

 

Il sole sta alla terra

come tu a me

fioriscono per lui i prati

per te la mia poesia

dalla natura in festa

mio sole

ti dono un fiore

ti amo

dal mio giardino

Pietro Atzeni

11
Feb
12

“L’incidente” di Luigi Lunari, Sabato 25 febbraio Prima Nazionale a Cagliari

ParoleRivelate

presenta

L’incidente

Commedia in due atti
di
Luigi Lunari

Regia
di
Tullio Pecora

TEATRO AUDITORIUM COMUNALE

P.ZZA DETTORI CAGLIARI

SABATO 25 FEBBRAIO 2012

ORE 21.00

DOMENICA 26 FEBBRAIO 2012

ORE 19.00

Info e prenotazioni

Tel. 393 1727958

 

Nota sullo spettacolo

È una smaliziata commedia di situazioni, tutta imperniata sul

classico e imperituro ingranaggio delle coppie clandestine che si

ritrovano tutte dove non dovrebbero essere, coi consueti

pittoreschi personaggi di disturbo, a complicare ulteriormente le

cose.

Sullo spunto di un classico del repertorio satirico tedesco del

primo novecento, “Die Hose” di Carl Sternheim, la commedia

sviluppa un intricato procedimento farsesco al cui centro vi sono

una donna, innocente provocatrice, concupita da tutti, e un

piccolo impiegato di banca con un ingarbugliarsi di Onorevoli

vogliosi e capiufficio lascivi.

Si rivela uno spirito critico indirizzato a colpire i difetti, i piccoli

vizi, i facili compromessi, i farisaici ritegni, le ambigue

grettezze di una certa società italiana.

L’ Autore

Luigi Lunari, nato a Milano, dove vive da sempre, si laurea

in legge, studia composizione e direzione d’orchestra. Si

occupa di teatro in varie direzioni, dedicandosi per periodi di

varia durata all’insegnamento universitario, alla saggistica,

alla critica. Drammaturgo di fama internazionale per più di

vent’anni collabora con il Piccolo Teatro di Milano e con

Giorgio Strehler, che Lunari ha sempre chiamato “il Maestro”,

esperienza dalla quale nasce, nel 1991, il romanzo teatrale “Il

maestro e gli altri”. Svolge intensa attività saggistica, dedicata

in particolare a Goldoni, Molière e Brecht. Autore di notevole

eclettismo, scrive fortunati originali televisivi e una serie di

commedie di deciso impegno civile e di satira politica, quasi

tutte ispirate alla realtà sociale italiana. Molte sue commedie si

sono imposte con grande successo a livello internazionale,

tradotte in più di venti lingue e correntemente rappresentate in

tutto il mondo, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Svezia al

Portogallo, all’Australia. Nella primavera del 2004

l’Accademia Teatrale Campogalliani di Mantova gli ha

dedicato un festival che si è svolto nel Teatro di Palazzo

d’Arco a Mantova. Non ha mai tralasciato il suo hobby che è

quello di suonare il pianoforte e la tromba.

07
Feb
12

Danzando per Los Quinchos

L’Associazione Los Quinchos: mai più bambini di strada!

Il breve filmato che segue è relativo allo spettacolo di beneficenza denominato “Danzando Per Los Quinchos” a cura della Scuola di Danza di Assunta Pittaluga tenuto al Teatro delle Saline di Cagliari sabato 28 gennaio 2012. Il ricavato della serata contribuirà a sostenere le spese dei corsi di danza per i bambini del Nicaragua dell’associazione Los Quinchos, associazione che aiuta i bambini di strada. Il filmato vuole essere un omaggio e un ringraziamento versola Scuoladi danza di Assunta Pittaluga, verso i Maestri che hanno dato vita alla serata, da Luigia Frattaroli a Carlo Cocco da Fatima Dakik, con la collaborazione di Eva Aiollart Mediterranee, a Valentina Cossu, e alle loro splendide allieve, e allievi, Fabio Vadilonga in testa. Un ringraziamneto va anche ai musicisti Sabina Carta, Valentina Puddu e a quanti, insomma, hanno collaborato e contribuito alla buona riuscita della serata. Ovviamente un ringraziamento speciale va alla “Associazione Los Quinchos” che al motto “mai più bambini di strada” cerca di lenire la disperazione di piccole creature, vittime di un mondo che sembra aver perso oltre al lume della ragione ogni forma di umana sensibilità e rispetto per i più deboli, bambini compresi.

Pietro Atzeni