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L’uccellino e la volpe

L’uccellino e la volpe

Conoscete la storia dell’uccellino che andò a beccare per terra le briciole di pane tra il bue e il carro? Potrà sembrare strano ma, anche da una storiella così in apparenza leggera, si possono trarre degli insegnamenti profondi. Un agricoltore dopo aver portato il suo raccolto al mercato, nella via del rientro vista la giornata afosa, decise di fermarsi sotto un albero e di rifocillarsi. Seduto nel cassone incominciò a mangiare un tozzo di pane. Mentre mangiava, delle briciole caddero per terra, tra il carro e il bue che faceva da traino. Un uccellino si accorse di ciò e infilatosi sotto, saltellando incominciò a beccare quelle briciole. Improvvisamente l’agricoltore fu preso da repentino bisogno fisiologico e frettolosamente scese dal cassone e andò a cercarsi un luogo appartato. Per una ragione misteriosa che ancora non si riesce a spiegare, anche il bue sentì analogo bisogno, e una montagna di escrementi rovinò addosso al povero uccellino, seppellendolo. Una volpe che passava da quelle parti aveva osservato la scena e subito si precipitò sul luogo dell’accaduto.

“Oh, povero uccellino”, disse la volpe mentre girava, annusando, attorno a quella montagna, “dimmi dove sei che ti tiro fuori”. L’uccellino cercò di urlare, ma dalla gola gli uscì un suono strozzato, ma sufficiente alla volpe per individuare dove fosse. Con la zampa lo levò dalla cacca. “Povera creatura”, disse con fare quasi amorevole mentre lo ripuliva, “hai visto che ti ho tirato fuori da lì?”. L’uccellino fece per ringraziare ma non fece a tempo perché la volpe, completata la pulizia, lo divorò in un sol boccone. Questa favola ha una morale: non sempre chi ti mette nella merda vuole il tuo male, così come chi te ne tira fuori non vuole il tuo bene. Tutto questo a beneficio di coloro che ritengono che la prima repubblica ci abbia messo nella merda, sì, e la seconda abbia continuato, ma che il governo tecnico ce ne stia tirando fuori, o almeno ci stia provando! Ogni altro commento è inutile.

 

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3 Responses to “L’uccellino e la volpe”


  1. febbraio 29, 2012 alle 10:30 pm

    Ciao carissimo Pietro, mi scuso per gli sbagli nella mia poesia, solo adesso sono stata capace a trovare il modo per editare, Ti ringrazio per i tuoi commenti.
    L’immagine del tuo post, “La simpatica volpetta” anche se non mi piace la sua azione, ma questa è la vita. Un caro saluto anche alla tua bellissima terra.

  2. marzo 1, 2012 alle 12:51 am

    Pietro, mi sono divertita molto a leggere la storiella, che non conoscevo, anche se mi dispiace molto per la sorte dell’uccellino.
    Ma questa è la vita.
    Ti lascio con un abbraccio la buona notte.
    Marilicia.

  3. marzo 1, 2012 alle 8:07 am

    Buon mattino Pietro, il racconto è bello, ma con un finale tristemente riflessivo.
    Come dire: si stava meglio quando si viveva peggio?…
    Non credo… Siamo sopra questo precipizio ad opera di persone che hanno solo fatto i loro “comodi…
    …E si continua a colpire sempre e solo le classi più deboli.
    Un abbraccio
    Mistral


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