Archivio per marzo 2012

29
Mar
12

Un paese ben strano questo nostro

Un paese ben strano questo nostro



Un paese ben strano questo nostro. Un paese con la terza riserva aurifera al mondo ma che ci dicono in bolletta. Un paese che importa dall’estero prodotti tessili e alimentari, con le inevitabili conseguenze che questo comporta, e si meraviglia della dilagante disoccupazione e fa crociate per la soppressione dell’art. 18 l’unico ostacolo, sembra, allo sviluppo! Un paese dove le aziende, una dietro l’altra come le ciliegie, attratte dal miraggio del maggiore profitto, prendono baracca e burattini e vanno all’estero, e le sempre meno rimaste son costrette a subire la maggiore imposizione fiscale al mondo. Un paese che in nome della Democrazia, che si spera quanto prima di avere anche in Italia, bombarda, o sanziona, i popoli amici, fornitori di petrolio, e lavoro per molte nostre aziende, contribuendo così all’aumento dei costi dell’uno e alla inevitabile perdita di migliaia di posti di lavoro nell’altro caso. Un paese che investe nella scolarizzazione enormi risorse per consegnare alla fine del percorso spesso i migliori, gratis, ad aziende e paesi stranieri perché nel nostro l’unica prospettiva è la fame. Un paese che si indigna per le probabili trombate del proprio Presidente del Consiglio e messo a novanta dal suo sostituto pare si dichiari molto soddisfatto di lui. Potrei continuare ma mi fermo qui aggiungendo a conclusione un’ultima cosa. Un paese, insomma, che attribuisce alle lobbies dei tassisti il mancato sviluppo e salvaguarda le banche, il vero artefice di tutte le nostre disgrazie, quali speranze può avere per il futuro?

 

Pietro Atzeni

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25
Mar
12

I MONTONI, I CASTRATI E IL BECCAIO (OVVERO BREVE STORIA DI UNA POLITICA DA MACELLO)

I MONTONI, I CASTRATI E IL BECCAIO (OVVERO BREVE STORIA DI UNA POLITICA DA MACELLO)

Negli ultimi 20 anni, e poco più, la politica, o almeno l’uso che ne hanno fatto le presunte nazioni civili, ha avuto una inversione di corsa, infatti anziché proseguire per la strada tracciata dal passato ispirata a principi di equità sociale, ha scelto la via di un ritorno alle origini e progressivamente perciò la classe dei lavoratori ha perso molte di quelle tutele e quelle garanzie che nel tempo aveva conquistato. Sembra  quasi, per buona parte della popolazione, di essere tornati indietro di due secoli e più, nell’Inghilterra del XVIII secolo. E precisamente ci fa venire a mente la “legge sui poveri”, con la quale i padroni si dimostravano  opportunamente, e opportunisticamente, caritatevoli stabilendo salari minimi che garantissero la sussistenza dei lavoratori affinché non mancasse loro l’energia necessaria per poter ottemperare ai compiti assegnati e contemporaneamente la loro miseria e disperazione non fosse tale da sfociare in rivoluzione. Tutto questo è documentato dalla storia. La favola che segue “I montoni, i castrati e il beccaio”, tradotta da Vincenzo Spezioli (Edipem 1974 Novara), ben racconta con una metafora la nostra recente storia.

I castrati erano tutti in branco coi montoni. Entrò il beccaio, e finsero di non vederlo. L’uomo ne afferrò uno, lo trasse fuori e lo sgozzò. Gli altri vedevano e dicevano tra loro: “A me, non mi tocca: a te, non ti tocca: e lasciamo che acchiappi chi vuole!…” . Così ne restò, alla fine, uno solo. Diceva: “Come siamo stati pazzi! Quando eravamo tutti insieme potevamo fracassarti a testate… Ora invece!…”. E naturalmente fu sgozzato anche lui. Già: se anche tra gli uomini i montoni e i castrati non fossero tanti, dove mai sarebbero i beccai?

Oggi siamo al dunque, ognuno di noi è chiamato a scegliere se essere montoni, castrati oppure altro. Non è più tempo di giocare, l’uso che la classe politica ha fatto del proprio potere è stato devastante, e i singoli mugugni non evitano la macellazione.

Pietro Atzeni

22
Mar
12

Germano reale maschio riporta all’ordine la sua emancipata femmina: gelosia o protezione?

Ma Molentargius non è solo fenicotteri…

 

Germano reale maschio riporta all’ordine la sua emancipata femmina: gelosia o protezione?

Lei, la femmina di Germano reale, si mostra troppo emancipata e va per i fatti suoi a conoscere il mondo che le sta attorno, nel caso la vasca delle saline, non troppo adatta a un uccello della sua razza, adiacente il canale d’acqua salmastra dove l’attende evidentemente agitato il suo maschio, che infatti la chiama con insistenza, se non addirittura preoccupazione. Il richiamo da parte di lui cesserà nello stesso momento in cui lei gli sarà vicino, come ben evidenzia il filmato. Questa simpatica commedia della gelosia, o amore iperprotettivo, è un regalo di quello scrigno ricco di tesori che è Molentargius, che non smette mai di stupirci. Segue il breve filmato. Buona visione.

Pietro Atzeni

19
Mar
12

Molentargius e i fenicotteri rosa

Molentargius e i fenicotteri rosa

 

Molentargius è una delle zone umide più importanti del mediterraneo. Nella sua laguna sono stati censiti dallo zoologo tedesco, ormai sardo d’adozione, Helmar Shenk oltre duecento specie di volatili, un terzo e oltre di tutta l’avifauna europea! Cavaliere d’Italia, il raro pollo sultano, su Puddoni in sardo, il germano reale, il moriglione, il mignattaio, l’unico ibis europeo, tanto per citarne qualcuno, e infine lui l’emblema stesso del parco di Molentargius: il fenicottero rosa, in sardo Genti arrubia. La straordinarietà di questa laguna è dovuta al fatto che si trova all’interno dell’area metropolitana di Cagliari, stretta tra i comuni di Quartu Sant’elena, Quartucciu, Selargius, Monserrato e, appunto, del capoluogo della Sardegna. Il filmato vuole mettere in risalto il clima rassicurante nel quale ormai vivono questi splendidi e timidi trampolieri, che né le macchine che scorrono nel viale Colombo a Quartu S.E., inizio riprese, il loro rumore in sottofondo durante tutto il resto del filmato, e i palazzi che incombono sullo sfondo, sembrano minimamente turbare, almeno nell’occasione. Dai primi anni ’90 sono state osservate molte coppie che hanno scelto Molentargius per nidificare e tra queste molte vivono ormai stanziali in questa laguna. Prossimamente vi mostrerò altri gioielli di questo straordinario parco. Segue il filmato. Buona visione.

 

Pietro Atzeni

15
Mar
12

MUOIO DI TE

MUOIO DI TE

 

Quando domani ti vedrò

i miei occhi faranno salti di gioia

mi guarderai sorpresa

il mio cuore scoppia d’amore

non meravigliarti

la notte ti perdo

ti ritrovo al mattino

il sogno mi abbatte

e la realtà ti riporta

muoio di te con la luna

come fiore di campo al sole risorgo

 

Pietro Atzeni

 

Poesia tratta dalla raccolta “Tra terra e cielo” di Pietro Atzeni, ed. Cinquemarzo, Viareggio 2009

 

10
Mar
12

Finalmente un 8 marzo che ci piace!

 Finalmente un 8 marzo che ci piace!

 

Cagliari, Museo Archeologico, “Festa della Donna” all’insegna della cultura. Finalmente un 8 marzo che ci piace! Niente patetiche imitazioni di un certo tipo di maschio, che dimostrano sì parità fra i sessi ma, ahimè, verso il basso. Quindi niente spogliarelli di dubbio gusto del sesso forte, fracasso da osteria, volgarità varie e bevute fino a stordirsi, forse per dimenticare. Niente di tutto questo ma cultura sotto varie forme, ecco la festa della donna che ci piace. Letture sagaci, a volte pungenti, dell’universo femminile, danza burlesque garbatamente provocatoria e buona musica di sottofondo. Serata riuscitissima davanti a un pubblico che, probabilmente, mai si era visto così numeroso al Museo Archeologico di Cagliari. I problemi restano e incombono, e purtroppo non solo per le donne, ma almeno per un po’ siamo stati aiutati a metterli in cantina. Segue un breve filmato della serata.

Pietro Atzeni

08
Mar
12

“Appuntamento con l’occulto”, prima puntata

“Appuntamento con l’occulto”, prima puntata

 

Nel post del marzo 2011 vi ho raccontato la tormentata storia di Canale 60, in questo voglio mostrarvi uno dei numerosi programmi prodotti dall’emittente e precisamente “Appuntamento con l’occulto”, condotto dal sottoscritto Pietro Atzeni coadiuvato dal Mago Sargon. Il programma mostrava e viveva sulle due anime del problema, quella scettica sostenuta da me, che ho sempre ritenuto certi argomenti al di là della comprensione umana, e quella, invece, che riteneva possibile la conoscenza anche in un campo così controverso come la reincarnazione, la magia, l’occultismo e i fenomeni paranormali in genere. Questo punto di vista, oltre che da numerosi ascoltatori, era sostenuto con calore dal Mago Sargon. Per ovvi motivi ho dovuto dividere il programma in cinque parti. Le altre puntate, più ovviamente altri programmi, verranno diffuse nella web tv che mi avvio ad aprire. Perciò mi farebbe piacere che chiunque sia in possesso di materiale dell’epoca si mettesse in contattto, l’archivio di Canale 60 ha bisogno anche del loro contributo. Buona visione. 

Pietro Atzeni