Posts Tagged ‘banche

29
Mar
12

Un paese ben strano questo nostro

Un paese ben strano questo nostro



Un paese ben strano questo nostro. Un paese con la terza riserva aurifera al mondo ma che ci dicono in bolletta. Un paese che importa dall’estero prodotti tessili e alimentari, con le inevitabili conseguenze che questo comporta, e si meraviglia della dilagante disoccupazione e fa crociate per la soppressione dell’art. 18 l’unico ostacolo, sembra, allo sviluppo! Un paese dove le aziende, una dietro l’altra come le ciliegie, attratte dal miraggio del maggiore profitto, prendono baracca e burattini e vanno all’estero, e le sempre meno rimaste son costrette a subire la maggiore imposizione fiscale al mondo. Un paese che in nome della Democrazia, che si spera quanto prima di avere anche in Italia, bombarda, o sanziona, i popoli amici, fornitori di petrolio, e lavoro per molte nostre aziende, contribuendo così all’aumento dei costi dell’uno e alla inevitabile perdita di migliaia di posti di lavoro nell’altro caso. Un paese che investe nella scolarizzazione enormi risorse per consegnare alla fine del percorso spesso i migliori, gratis, ad aziende e paesi stranieri perché nel nostro l’unica prospettiva è la fame. Un paese che si indigna per le probabili trombate del proprio Presidente del Consiglio e messo a novanta dal suo sostituto pare si dichiari molto soddisfatto di lui. Potrei continuare ma mi fermo qui aggiungendo a conclusione un’ultima cosa. Un paese, insomma, che attribuisce alle lobbies dei tassisti il mancato sviluppo e salvaguarda le banche, il vero artefice di tutte le nostre disgrazie, quali speranze può avere per il futuro?

 

Pietro Atzeni

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17
Gen
12

Convergenti interessi

Convergenti interessi

Standard&Poor’s

declassa

Goldman Sachs

incassa

 


Tutti sappiamo, almeno per averlo sentito dalla televisione, che in questi giorni l’agenzia di rating Standard&Poors ha declassato l’Italia e altri sei paesi Europei e il fondo salva Stati, Efsf, dell’Ue. Ovviamente questo declassamento non è senza conseguenze. Infatti, le conseguenze daranno la stura alle banche a aumentare le difficoltà nel piazzare i titoli degli Stati declassati e quindi a aumentare gli interessi, il famoso spread, a tutto vantaggio evidentemente di chi li acquista, un manipolo di banche che si avvalgono per rendere credibile il tutto appunto di queste agenzie di rating, sulla cui imparzialità sorge più di un lecito dubbio, Parmalat e Cirio insegnano, tanto per fare qualche nome. Insomma un gioco vecchio come il cucco si sta giocando sulla nostra pelle, le agenzie diffondono le loro perplessità, fondate o infondate che siano poco importa, lo spread sale così i profitti per chi acquista. E una storia senza fine questa, con la politica che continua a nulla fare per contrastare questi furbacchioni. E noi diventiamo tutti più poveri.

Pietro Atzeni

04
Gen
12

Che fine hanno fatto gli indignati?

Che fine hanno fatto gli indignati?

Dove sono finiti gli indignati? Protestavano solo per i costumi sessuali presunti del Presidente del Consiglio Berlusconi? Perché non scendono più in piazza? Eppure Monti sta portando il paese alla rovina sotto ogni punto di vista, compreso quello sociale. Di fatto con la sua manovra, con gli aumenti del costo del carburante, il ripristino dell’Ici e tutti gli altri aumenti previsti a cascata, luce, telefono, autostrade, conti correnti etc ha ridotto di un buon 20% uno stipendio mensile di 1200 euro, ma attenti non è ancora aumentata l’iva… Ma, obietterete che siamo in emergenza. Ma fatemi il favore, ma quale emergenza! Ci stanno riducendo al lastrico per salvare il mondo dicono. Ma il mondo è di gran lunga più indebitato di noi. Il pianeta ha un debito pubblico del 1500% sul prodotto interno lordo e ci si vuol far credere che un paese col debito di appena il 120% possa incidere su questo fronte? No, non la bevo, c’è dell’altro che si chiama Banche che per effetto della scelleratezza di alcune operazioni, o vattelapesca, contano sui nostri soldi per salvarsi, grazie allo spread, o forse fare ulteriori appetitosi investimenti. Ma pongo solo una domanda: è moralmente accettabile salvare le banche, e ovviamente l’euro, al prezzo di affossare un’intera nazione?

Pietro Atzeni

28
Dic
11

Ennesimo prestito della Bce alle banche europee

Ennesimo prestito della Bce alle banche europee, per sostenere ufficialmente le economie dei paesi membri. Sviluppo e lavoro si dice, poi vedremo di chi. Ma nel frattempo lo spread sale nuovamente e le banche, che hanno avuto questi soldi all’1% possono acquistare bond dei paesi in difficoltà, come il nostro, al 6%. Se non ci fosse lo spread sarebbe proprio il caso di inventarlo, vero Presidente Draghi? O è stato inventato proprio per questo?

27
Ago
11

Dracula si nutre così… nutrendo le sue vittime!

Dracula si nutre così… nutrendo le sue vittime!

Fintantoché a governare la cura di questa “crisi” saranno chiamati gli stessi che l’hanno procurata, la guarigione sarà molto improbabile perché le trasfusioni di sangue danaro saranno sempre compensate dalle emorragie: Dracula, il sistema bancario e finanziario,  si nutre così… nutrendo le sue vittime!

Pietro Atzeni

03
Lug
11

Ma il libero pensiero non dovrebbe avere interessi…di parte

Ma il libero pensiero non dovrebbe avere interessi…di parte

 

Sentire certi personaggi che forti del prestigio sociale di cui godono, riconosciuti paladini del libero pensiero perché anticlericali e perché mettono in guardia contro la dilagante irrazionalità, che fa prosperare maghi e venditori di sogni e però tacciono sul disastro economico e sociale che il sistema che loro sostengono, di cui sono testimonial occulti, in mano alle multinazionali e alle banche, perché queste fanno fruttare i loro investimenti, beh, sentire la risonanza che viene data alle loro idee di parte mi fa pensare che il libero pensiero è un uccello in gabbia. Una gabbia sempre più dorata per un pappagallo addomesticato che ripete all’infinito suoni senza senso con la claque dell’informazione sempre pronta a sottolinearne i versi con un “oh” di meraviglia.

Pietro Atzeni

07
Feb
10

Democrazia non è la libertà di truffare il prossimo senza pagarne le conseguenze

Democrazia non è la libertà di truffare il prossimo senza pagarne le conseguenze

 

foto del poeta e economista Ezra Pound

Giorni neri per la borsa europea dove in due giorni, tra giovedì 4 e venerdì 5 febbraio, sono andati bruciati, così dice la stampa, 220 miliardi di euro. Siamo alle solite, il lupo perde il pelo ma non il vizio e, d’altronde, perché dovrebbe? La stampa fa di tutto per confonderci le idee e ci riesce anche bene. Da come sono esposti questi eventi non si riesce mai a capire bene come stanno effettivamente le cose, ma se anziché panegirici si esponessero le cose nel giusto modo tutto apparirebbe più chiaro. Cosa vuol dire bruciati? Non farebbero meglio a dire truffati? Perché i soldi non prendono materialmente fuoco ma passano semplicemente di mano, in questo caso, come in tanti altri, dal piccolo risparmiatore alle lobbies finanziarie, quelle capaci di creare illusioni di facili speculazioni o di creare il panico all’occorrenza, di far salire i prezzi di un’azione così come di farla deprezzare. Giocano in borsa come il gatto fa col topo, per poi poter giocare a monopoli con questa nostra terra ma sulla nostra pelle, mentre noi guardiamo impotenti la chiusura delle nostre fabbriche. Ecco in fondo cos’è la democrazia per questi uomini, è la libertà di truffare il prossimo senza doverne pagare le conseguenze. Il problema è vecchio e le frasi che seguono lo dimostrano.  

“…DIRE CHE UNO STATO NON PUO’ PERSEGUIRE I SUOI SCOPI PER MANCANZA DI DENARO E’ COME DIRE

CHE UN INGEGNERE NON PUO’ COSTRUIRE STRADE PER MANCANZA DI CHILOMETRI…”

–Anonimo –frase riportata da Ezra Pound

Quando un governo dipende dai banchieri per il denaro,questi ultimi e non i capi del governo controllano la situazione,

dato che la mano che dà è al di sopra della mano che riceve……il denaro non ha madrepatria e i finanzieri non hanno

patriottismo né decenza; il loro unico obiettivo è il profitto.

–Napoleone Bonaparte–

Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti.

Esse hanno gia messo in piedi un’aristocrazia facoltosa, che ha attaccato il Governo con disprezzo.Il potere di emissione

della moneta deve essere tolto alle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.

–Thomas Jefferson–

Quel che accade nel mondo non avviene per caso. Sono eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali;e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano i soldi.

–Denis Healey ex ministro della Difesa britannico–

Pietro Atzeni