Posts Tagged ‘cultura

03
Apr
12

Ma fatemi il favore

Ma fatemi il favore


 

Credere che

uomini cinici con la partita doppia

al posto del cuore

che decidono e pianificano la vita

in terra

con un unico obiettivo

il profitto

pensino a un domani per noi

sarebbe come pensare

che chi ci ruba il portafogli

lo faccia per depositare il contante

nel nostro conto in banca

Poesia tratta dalla raccolta “Tra terra e cielo” di Pietro Atzeni, ed. Cinquemarzo, Viareggio 2009 

Pietro Atzeni

Annunci
10
Mar
12

Finalmente un 8 marzo che ci piace!

 Finalmente un 8 marzo che ci piace!

 

Cagliari, Museo Archeologico, “Festa della Donna” all’insegna della cultura. Finalmente un 8 marzo che ci piace! Niente patetiche imitazioni di un certo tipo di maschio, che dimostrano sì parità fra i sessi ma, ahimè, verso il basso. Quindi niente spogliarelli di dubbio gusto del sesso forte, fracasso da osteria, volgarità varie e bevute fino a stordirsi, forse per dimenticare. Niente di tutto questo ma cultura sotto varie forme, ecco la festa della donna che ci piace. Letture sagaci, a volte pungenti, dell’universo femminile, danza burlesque garbatamente provocatoria e buona musica di sottofondo. Serata riuscitissima davanti a un pubblico che, probabilmente, mai si era visto così numeroso al Museo Archeologico di Cagliari. I problemi restano e incombono, e purtroppo non solo per le donne, ma almeno per un po’ siamo stati aiutati a metterli in cantina. Segue un breve filmato della serata.

Pietro Atzeni

07
Mar
12

Sembra… ieri, originale Vernissage, piacevole e coinvolgente, alla Galleria G28

Sembra… ieri, originale Vernissage, piacevole e coinvolgente, alla Galleria G28

Originale Vernissage, piacevole e coinvolgente alla Galleria G28 Originale Vernissage, piacevole e coinvolgente, sabato 3 marzo 2012 alla galleria G28 alla rassegna fotografica “Sembra… ieri”. Attimi di vita fermati per sempre dallo scatto, tante storie, in foto spesso ingiallite dal tempo, ma vive nel cuore dei protagonisti e non, per la grande forza dell’immagine di evocare ricordi… E così assume un senso la performance di Luca Catalano e Stefania Sanna, ovvero il ricordo, non a caso giovane e pieno di vigore, che si materializzano per le sale a ricordarci che i ricordi non invecchiano e non conoscono l’usura del tempo, ma semmai si mimetizzano nell’anima e assumono vita propria, la cui somma, in un modo o nell’altro, dà il senso e la direzione alla nostra esistenza. E così la performance di Barbara Sanna e Francesca Naitza, ufficialmente i fotografi, diventa metafora della consapevolezza, l’unica chance per gli uomini per rubare certi attimi di vita all’apparente oblio.

Pietro Atzeni

26
Feb
12

…Sembra ieri… alla Galleria G28

 GALLERIA G28

spazio per artisti in Cagliari

Palazzo Marini – via Ada Negri 28

sembra ieri

Divertita provocazione di Italo Medda e Assunta Pittaluga

Testo di Maria Spissu Nilson

 

Partecipazione di Luca Catalano, Francesca Naitza, Barbara Sanna, Stefania Sanna

Reperti fotografici di 

  David Nilson (fotografia), Gigliola Lai (arti visive),

Mauro Manunza (giornalismo), Paola Puccini (arti visive), Anna Boschi (arti visive), Roberto Magnabosco (danza), Luisanna Atzei (arti visive), Rosalba Piras (teatro), Assunta Pittaluga (danza), Italo Medda (arti visive)

 

dal 3 al 18 marzo – ore 18,30 – 20, 30

inaugurazione sabato 3 marzo ore 18,30

chiuso il lunedì e giovedì 8 marzo 

…  sembra ieri ….

Nuovi innesti intriganti e divertenti in questa mostra che ha suscitato nella passata edizione ( Come eravamo) molto interesse e curiosità attirando un ottimo numero di visitatori.

Undici personaggi, tutti noti in ambito regionale ma anche oltre, che si incrociano in una mostra dove, almeno per una volta, non è richiesta coerenza stilistica o altri formalismi da accademia. Né può essere diversamente visto che le immagini esposte sono cariche di emozioni e ricordi ma affidate a scatti fotografici estemporanei di fresco candore. Il filo conduttore è quello della fedeltà ad un tema, il ricordo appunto, e l’emozione del rivedersi decenni dopo “come eravamo”.

Sentimenti e storie di undici personaggi che colgono, con sobria ironia, l’occasione per proporci immagini inedite e curiose della loro vita e che diventa anche opportunità per ricercare il tempo perduto. Mostra quindi non legata alla “bella fotografia” ma all’opportunità di un riassunto breve, di una “tranche de vie”.

Una selezione da diversi mondi culturali che va da Italo Medda (arti visive) ad Assunta Pittaluga (danzatrice e coreografa), a Roberto Magnabosco (danza), da David Nilson (traduttore e fotografo) a Rosalba Piras (attrice) passando per i nuovi apporti: Mauro Manunza (giornalista), Paola Puccini, Luisanna Atzei, Anna Boschi e Gigliola Lai (artiste visive)

Spaccato interessante ed ironico, lontano quasi sempre dalle auto celebrazioni, che copre un arco di tempo che va dagli anni ’30 ai nostri giorni. Foto che si possono definire storiche e che ci rimandano ad atmosfere e sapori perduti. L’età d’oro di molti si intravede  negli occhi e nelle ambientazioni, quasi si sente il profumo delle madeleine di proustiana memoria. In filigrana storie e culture diverse che sono anche ritratti di civiltà a confronto.

Ognuno del proprio vissuto ha scelto e presenta le immagini più rappresentative, rimandi a stagioni passate e forse rimpiante, revival di momenti scelti con cura tra mille altri e che rivivono attraverso il bianco e nero.

Assunta bambina del ’57 che tra i rami alti di un albero gioca forse col Barone Rampante di Calvino e più tardi adolescente pensosa e bellissima. Il fratino Italo in una foto del ‘45 che va in gita di riconoscenza dal fraticello di Laconi e giovane impegnato del 68, viso serio, capelli lunghi. Il biondo bimbo d’oltreoceano David che passeggia ignaro del mondo in una carrozzina di vimini e poi, ancora vicino all’adolescenza che socializza in Corea coi collaboratori orientali. Roberto Magnabosco che a due anni prova inconsciamente un pliè quasi presago dei palcoscenici e lustrini  che lo avrebbero visto al fianco di tante celebrità. Rosalba Piras prima timidissima bimba davanti al nero della lavagna e poi attrice sicura coi colleghi di Akroama. Mauro Manunza giovanissimo giornalista che intervista un Jaques Cousteau giovane e perplesso e le artiste Luisanna Atzei, Gigliola Lai, Paola Puccini e Anna Boschi, giovani adolescenti o bambine stupite del mondo.

Il valore emozionale delle foto è un altro filo conduttore che avvincerà chi guarda coinvolgendolo nel gioco dell’amarcord felliniano. Mostra tutta basata sulla soggettività, sul mostrare e nascondere, su frammenti veritieri ma che possono essere menzogneri, dalla memoria vogliamo anche farci ingannare.

Sembra facile ricostruire una vita, documentarne momenti e inconsciamente anche i vuoti. Restano aperte curiosità e incertezze, spazi e scarti di percorso, ma sicuramente per i partecipanti è stato un intrigante lavoro della memoria.

 

Maria Spissu Nilson


15
Gen
12

Sulle ali dei gabbiani: un successo

Sulle ali dei gabbiani: un successo!

 

Grande successo di pubblico sabato 14 gennaio al vernissage di “Sulle ali dei Gabbiani”, alla Galleria G28 a Cagliari, mostra di installazione poetica curata da Italo Medda e Anna Boschi, con la collaborazione di Assunta Pittaluga, Beppe Vargiu e le danzatrici Arianna Madeddu e Stefania Sanna. Molto originale e suggestivo il modo di offrire la poesia, fogli a4 in continuo movimento a spiovere dall’alto, tra gabbiani in volo e reti, degli oltre settanta autori, nazionali ma anche stranieri, che hanno aderito all’iniziativa, per un totale di circa 150 titoli. La mostra è visitabile tutti i giorni eccetto il lunedì fino al 29 gennaio 2012 dalle ore 18,30 fino alle 20,30 pressola GalleriaG28 in via Ada Negri  a Cagliari. Ingresso libero.

Composizioni poetiche di Pietro Atzeni, Cagliari – Patrizia Battaglia, Massa Lombarda (RA) – Luisa Bergamini, Bologna – Anna Boschi, Bologna – Giancarlo Buffa, Cagliari – Virginia Cafiero, Genova – Lamberto Caravita, Massa Lombarda (RA) – Bruno Cassaglia, Quiliano (SV) – Maria Castronovo, Roma – Grazia Cipollino, Cerignola – Carmela Corsitto, Canicattì – Filippo Maria D’Angelo, Roma – Emanuele De Muro, Cagliari – Maria Tiziana Dondi, Bologna – Ginetta Fino, Castel S. Pietro T. (BO) – Letizia Gangemi, Taranto – Carmelo Giummo, Augusta – Claudio Grandinetti, Cosenza – Annamaria Janin, Cagliari – Oronzo Liuzzi, Corato (BA) – Mariella Loro, Torino – Ruggero Maggi, Milano – Paola Mancinelli, Montegranaro – Laura Maniscalco Blasi, Taranto – Elena Mannu, Cagliari – Giosuè Marongiu, Cagliari – Maria Grazia Martina, Breganze (MI) – G. Mauro Maulo, Macerata – Eraclio Nateri, Quartucciu (CA) – Italo Medda, Cagliari – Gloria G. Persiani, Roma – C. P. Oliviero , Tenerife (Spagna) – Oliviero Pianca, Bologna – Maurizio Piccirillo, R. Solvay (LI) – Salvatore Pintore. Sassari – Carlo Pucci, Bologna – Stefano Puddu Crespellani, La Garriga , Catalogna – Alberto Rizzi, Rovigo – Sabina Romanin, Pordenone – Viviana Santandrea, Bologna – Antonio Sassu, Torreglia (PD) – Francesco Silvestri, Massafra (TA) – Maria Spissu Nilson, Capoterra (CA) -Giovanni e Renata Strada, Ravenna – Rossana Tinelli, Matera – Giuseppe Luca Torraco, Foggia – Beppe Vargiu, Quartucciu (CA) – Massimo Zanasi, Cagliari

 

29
Dic
11

Maurizio Anichini legge le verità di fango enigma rosso: la vedova Uccheddu

Maurizio Anichini legge le verità di fango enigma rosso: la vedova Uccheddu

ParoleRivelate, rassegna “Incontro con tre autori”, terza e ultima serata dedicata a Pietro Atzeni e al suo romanzo “Le verità di fango. Enigma rosso”. Simpatica e gustosa lettura dell’attore Maurizio Anichini, con duplice interpretazione, del brano relativo alla visita di Luigi Duti alla vedova di Raimondo Uccheddu. Brano in apparenza leggero perché il motivo che porta il giornalista a incontrare la vedova nasconde uno dei vizi più diffusi dell’Italia di questi tempi: i cospicui ammanchi di cassa all’istituto di assistenza e previdenza.

15
Dic
11

Incontro con Pietro Atzeni per rivelare qualcosa di più della trama del libro.

mercoledì 21 DICEMBRE  2011

Ore 18,30

Sala Caffè Savoia

Piazza Savoia Cagliari


ParoleRivelate presenta:


PROGETTO: Vite rivelate.

 

Incontro con Pietro Atzeni per rivelare qualcosa di più della trama del libro.

  

Pietro Atzeni : Le verità di Fango – Enigma rosso.     Ed. Cinquemarzo.

Un romanzo coinvolgente riesce a miscelare diversi generi letterari: saggio, giallo e noir. La storia infatti si intreccia con i nostri giorni, le tavolette d’argilla da cui la stessa storia deriva sono solo un espediente per raccontare la nostra epoca, con un lavoro di scavo della nostra società globalizzata già iniziato col primo romanzo. È un’analisi sistematica del nostro Paese, un’analisi racchiusa dentro parole di personaggi apparentemente senza volto, sconosciuti, figli illegittimi nati dall’unione di inchiostro e fantasia. Ma col passare delle pagine, questi personaggi diventano persone, spuntano dei volti, e in qualche caso anche dei nomi.

Pietro Atzeni quindi utilizza con arte l’espediente del giallo per narrare i nostri giorni come un saggio.

 

Dott.ssa Carla Calò

Presidente ParoleRivelate

 

Tullio Pecora

Direttore Artistico ParoleRivelate