Posts Tagged ‘Monti

29
Mar
12

Un paese ben strano questo nostro

Un paese ben strano questo nostro



Un paese ben strano questo nostro. Un paese con la terza riserva aurifera al mondo ma che ci dicono in bolletta. Un paese che importa dall’estero prodotti tessili e alimentari, con le inevitabili conseguenze che questo comporta, e si meraviglia della dilagante disoccupazione e fa crociate per la soppressione dell’art. 18 l’unico ostacolo, sembra, allo sviluppo! Un paese dove le aziende, una dietro l’altra come le ciliegie, attratte dal miraggio del maggiore profitto, prendono baracca e burattini e vanno all’estero, e le sempre meno rimaste son costrette a subire la maggiore imposizione fiscale al mondo. Un paese che in nome della Democrazia, che si spera quanto prima di avere anche in Italia, bombarda, o sanziona, i popoli amici, fornitori di petrolio, e lavoro per molte nostre aziende, contribuendo così all’aumento dei costi dell’uno e alla inevitabile perdita di migliaia di posti di lavoro nell’altro caso. Un paese che investe nella scolarizzazione enormi risorse per consegnare alla fine del percorso spesso i migliori, gratis, ad aziende e paesi stranieri perché nel nostro l’unica prospettiva è la fame. Un paese che si indigna per le probabili trombate del proprio Presidente del Consiglio e messo a novanta dal suo sostituto pare si dichiari molto soddisfatto di lui. Potrei continuare ma mi fermo qui aggiungendo a conclusione un’ultima cosa. Un paese, insomma, che attribuisce alle lobbies dei tassisti il mancato sviluppo e salvaguarda le banche, il vero artefice di tutte le nostre disgrazie, quali speranze può avere per il futuro?

 

Pietro Atzeni

02
Feb
12

Affidabilità, credibilità e governi fantoccio

Affidabilità, credibilità e governi fantoccio

Il governo tecnico passa per essere il governo che ha ridato credibilità e affidabilità internazionale al paese ma io questa cosa proprio non la digerisco. Mi spiego. Salassano la popolazione, la portano alla fame, proseguono la distruzione dello stato sociale, iniziata già da qualche decennio, e questo darebbe credibilità al paese? A qual fine tutto questo Dio solo lo sa, assieme agli artefici e ovviamente al diavolo. Stanno creando forse un precedente che possa servire come termine di paragone per fare leva su quei paesi riottosi a fare le riforme tanto care al sistema bancario internazionale? E’ possibile, come è anche possibile che il disastro ottenuto fino ad ora abbia come fine quello di deprezzare i gioielli di Stato, Eni, Finmeccanica etc, prima di essere offerti in pasto alla finanza internazionale, Goldman Sacs in testa. Possono essere anche entrambe le cose, il futuro ci svelerà l’arcano. Per certo so che se come amministratore di una società svolgessi attività atte a sminuirne il valore, per svenderla ai miei complici, incorrerei nei rigori della legge ma non altrettanto avviene, in campo più ampio, se la stessa finalità persegue la politica. E’ un vero peccato che i rigori della legge non arrivino così in alto, ci si libererebbe una volta per tutte dai nostri aguzzini! E invece questo rimane ancora un sogno e sprofondiamo sempre più nel paradosso. Noi che abbiamo subito la politica speculativa delle banche e della finanza internazionale siamo chiamati a dare prova di credibilità e affidabilità, ma siamo matti signor Presidente Monti? Se in questo mondo avesse ancora casa il buon senso, non dovrebbe essere esattamente il contrario? Non si sarebbe dovuto pretendere garanzie di serietà dal sistema bancario e finanziario prima di macellare i poveri italiani? Giusto, no? E allora mi faccia la cortesia, anzi la faccia agli italiani tutti, di smetterla di sbandierare ai quattro venti questa presunta credibilità e affidabilità internazionale acquisita, che ci fa sentire anche fessi, visto che non siamo noi ad averla persa la credibilità e l’affidabilità, ma certi governi fantoccio che non hanno fatto, e continuano a non fare, gli interessi di chi dovrebbero tutelare! Per stemperare gli animi vi propongo in visione un gustoso filmato satirico sulla riforma operata da questo governo sul sistema pensionistico. Buona visione.

Pietro Atzeni

04
Gen
12

Che fine hanno fatto gli indignati?

Che fine hanno fatto gli indignati?

Dove sono finiti gli indignati? Protestavano solo per i costumi sessuali presunti del Presidente del Consiglio Berlusconi? Perché non scendono più in piazza? Eppure Monti sta portando il paese alla rovina sotto ogni punto di vista, compreso quello sociale. Di fatto con la sua manovra, con gli aumenti del costo del carburante, il ripristino dell’Ici e tutti gli altri aumenti previsti a cascata, luce, telefono, autostrade, conti correnti etc ha ridotto di un buon 20% uno stipendio mensile di 1200 euro, ma attenti non è ancora aumentata l’iva… Ma, obietterete che siamo in emergenza. Ma fatemi il favore, ma quale emergenza! Ci stanno riducendo al lastrico per salvare il mondo dicono. Ma il mondo è di gran lunga più indebitato di noi. Il pianeta ha un debito pubblico del 1500% sul prodotto interno lordo e ci si vuol far credere che un paese col debito di appena il 120% possa incidere su questo fronte? No, non la bevo, c’è dell’altro che si chiama Banche che per effetto della scelleratezza di alcune operazioni, o vattelapesca, contano sui nostri soldi per salvarsi, grazie allo spread, o forse fare ulteriori appetitosi investimenti. Ma pongo solo una domanda: è moralmente accettabile salvare le banche, e ovviamente l’euro, al prezzo di affossare un’intera nazione?

Pietro Atzeni

14
Nov
11

C’è da festeggiare?

C’è da festeggiare?

Tifo da stadio l’altro ieri davanti a Montecitorio per le dimissioni di Berlusconi. Sorge il dubbio che in mezzo a questa festa ben pochi sapessero che poco o nulla c’era da festeggiare, anzi, a meno che quella non fosse la claque sguinzagliata dai banchieri per creare un clima favorevole a Mario Monti. Seguite il filmato più avanti, tratto dal programma di Rai 2 “LultimaParola” di Gianluigi Paragone e troverete che per noi più che motivi per festeggiare si avvicinano tempi duri così come mai li abbiamo conosciuti, questa almeno è l’opinione di Giulietto Chiesa che mi auguro venga smentita dai fatti, anche se la lettera di Trichet e Draghi esiste, se ne conoscono i contenuti e pesa come una mannaia sul nostro futuro imminente.

Pietro Atzeni