Posts Tagged ‘pensioni

13
Apr
12

Follia… ma quanto ci costa la longevità!

Follia

 

Ma quanto ci costa la longevità
Il Fondo Monetario Internazionale dichiara che i rischi connessi all’aumento dell’aspettativa di vita sono molto alti. Suggerimento per il primo ministro Monti: fissiamo per legge il tetto massimo degli anni di vita per ogni italiano. Chi trasgredisce la norma perde ogni diritto.
Vito Romaniello

 

La lettera sopra è stata pubblicata oggi dal quotidiano “La Stampa”, quindi non è uno scherzo.Cosa dobbiamo aspettarci adesso? E’ evidente che stanno pensando a ritoccare la nostra già lunga permanenza a lavoro, la più lunga d’Europa. Ormai è chiaro che vogliono i contributi ma non pagarci la pensione. Ci sarebbero molte obiezioni da fare a questo opportunistico modo di ragionare, ma cosa lo dici a fare a un sordo che l’aumento della vita è compensato più che abbondantemente da tutti quei lavoratori che pur pagando i contributi alla pensione non ci arriveranno mai? Si vogliono evitare i rischi legati all’allungamento della vita? Non si prelevino più i contributi pensionistici dalla busta paga dei lavoratori e questi rischi smetteranno di far perdere il sonno al F.M.I non dovendo più pagare le pensioni. Dubito però che approveranno questa soluzione. La verità è che ormai i tempi sono maturi per scrollarci di dosso questi parassiti, non farlo ci renderebbe peggiori di loro.

 

Pietro Atzeni

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02
Feb
12

Affidabilità, credibilità e governi fantoccio

Affidabilità, credibilità e governi fantoccio

Il governo tecnico passa per essere il governo che ha ridato credibilità e affidabilità internazionale al paese ma io questa cosa proprio non la digerisco. Mi spiego. Salassano la popolazione, la portano alla fame, proseguono la distruzione dello stato sociale, iniziata già da qualche decennio, e questo darebbe credibilità al paese? A qual fine tutto questo Dio solo lo sa, assieme agli artefici e ovviamente al diavolo. Stanno creando forse un precedente che possa servire come termine di paragone per fare leva su quei paesi riottosi a fare le riforme tanto care al sistema bancario internazionale? E’ possibile, come è anche possibile che il disastro ottenuto fino ad ora abbia come fine quello di deprezzare i gioielli di Stato, Eni, Finmeccanica etc, prima di essere offerti in pasto alla finanza internazionale, Goldman Sacs in testa. Possono essere anche entrambe le cose, il futuro ci svelerà l’arcano. Per certo so che se come amministratore di una società svolgessi attività atte a sminuirne il valore, per svenderla ai miei complici, incorrerei nei rigori della legge ma non altrettanto avviene, in campo più ampio, se la stessa finalità persegue la politica. E’ un vero peccato che i rigori della legge non arrivino così in alto, ci si libererebbe una volta per tutte dai nostri aguzzini! E invece questo rimane ancora un sogno e sprofondiamo sempre più nel paradosso. Noi che abbiamo subito la politica speculativa delle banche e della finanza internazionale siamo chiamati a dare prova di credibilità e affidabilità, ma siamo matti signor Presidente Monti? Se in questo mondo avesse ancora casa il buon senso, non dovrebbe essere esattamente il contrario? Non si sarebbe dovuto pretendere garanzie di serietà dal sistema bancario e finanziario prima di macellare i poveri italiani? Giusto, no? E allora mi faccia la cortesia, anzi la faccia agli italiani tutti, di smetterla di sbandierare ai quattro venti questa presunta credibilità e affidabilità internazionale acquisita, che ci fa sentire anche fessi, visto che non siamo noi ad averla persa la credibilità e l’affidabilità, ma certi governi fantoccio che non hanno fatto, e continuano a non fare, gli interessi di chi dovrebbero tutelare! Per stemperare gli animi vi propongo in visione un gustoso filmato satirico sulla riforma operata da questo governo sul sistema pensionistico. Buona visione.

Pietro Atzeni

30
Ott
11

Sviluppo e occupazione


Pare che per creare sviluppo e occupazione sia necessario elevare l’età pensionabile fino a 67 anni che è come consigliare a un anoressico di curarsi digiunando.

Pietro Atzeni