Posts Tagged ‘speculazione

03
Apr
12

Ma fatemi il favore

Ma fatemi il favore


 

Credere che

uomini cinici con la partita doppia

al posto del cuore

che decidono e pianificano la vita

in terra

con un unico obiettivo

il profitto

pensino a un domani per noi

sarebbe come pensare

che chi ci ruba il portafogli

lo faccia per depositare il contante

nel nostro conto in banca

Poesia tratta dalla raccolta “Tra terra e cielo” di Pietro Atzeni, ed. Cinquemarzo, Viareggio 2009 

Pietro Atzeni

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17
Gen
12

Convergenti interessi

Convergenti interessi

Standard&Poor’s

declassa

Goldman Sachs

incassa

 


Tutti sappiamo, almeno per averlo sentito dalla televisione, che in questi giorni l’agenzia di rating Standard&Poors ha declassato l’Italia e altri sei paesi Europei e il fondo salva Stati, Efsf, dell’Ue. Ovviamente questo declassamento non è senza conseguenze. Infatti, le conseguenze daranno la stura alle banche a aumentare le difficoltà nel piazzare i titoli degli Stati declassati e quindi a aumentare gli interessi, il famoso spread, a tutto vantaggio evidentemente di chi li acquista, un manipolo di banche che si avvalgono per rendere credibile il tutto appunto di queste agenzie di rating, sulla cui imparzialità sorge più di un lecito dubbio, Parmalat e Cirio insegnano, tanto per fare qualche nome. Insomma un gioco vecchio come il cucco si sta giocando sulla nostra pelle, le agenzie diffondono le loro perplessità, fondate o infondate che siano poco importa, lo spread sale così i profitti per chi acquista. E una storia senza fine questa, con la politica che continua a nulla fare per contrastare questi furbacchioni. E noi diventiamo tutti più poveri.

Pietro Atzeni

28
Dic
11

Ennesimo prestito della Bce alle banche europee

Ennesimo prestito della Bce alle banche europee, per sostenere ufficialmente le economie dei paesi membri. Sviluppo e lavoro si dice, poi vedremo di chi. Ma nel frattempo lo spread sale nuovamente e le banche, che hanno avuto questi soldi all’1% possono acquistare bond dei paesi in difficoltà, come il nostro, al 6%. Se non ci fosse lo spread sarebbe proprio il caso di inventarlo, vero Presidente Draghi? O è stato inventato proprio per questo?

16
Mag
10

Epigramma

Ma fatemi il favore

 

Come Dracula la banca ti succhia il sangue

 

 

 

Credere che

uomini cinici con la partita doppia

al posto del cuore

che decidono e pianificano la vita

in terra

con un unico obiettivo

il profitto

pensino a un domani per noi

sarebbe come pensare

che chi ci ruba il portafogli

lo faccia per depositare il contante

nel nostro conto in banca

 

Pietro Atzeni

07
Feb
10

Democrazia non è la libertà di truffare il prossimo senza pagarne le conseguenze

Democrazia non è la libertà di truffare il prossimo senza pagarne le conseguenze

 

foto del poeta e economista Ezra Pound

Giorni neri per la borsa europea dove in due giorni, tra giovedì 4 e venerdì 5 febbraio, sono andati bruciati, così dice la stampa, 220 miliardi di euro. Siamo alle solite, il lupo perde il pelo ma non il vizio e, d’altronde, perché dovrebbe? La stampa fa di tutto per confonderci le idee e ci riesce anche bene. Da come sono esposti questi eventi non si riesce mai a capire bene come stanno effettivamente le cose, ma se anziché panegirici si esponessero le cose nel giusto modo tutto apparirebbe più chiaro. Cosa vuol dire bruciati? Non farebbero meglio a dire truffati? Perché i soldi non prendono materialmente fuoco ma passano semplicemente di mano, in questo caso, come in tanti altri, dal piccolo risparmiatore alle lobbies finanziarie, quelle capaci di creare illusioni di facili speculazioni o di creare il panico all’occorrenza, di far salire i prezzi di un’azione così come di farla deprezzare. Giocano in borsa come il gatto fa col topo, per poi poter giocare a monopoli con questa nostra terra ma sulla nostra pelle, mentre noi guardiamo impotenti la chiusura delle nostre fabbriche. Ecco in fondo cos’è la democrazia per questi uomini, è la libertà di truffare il prossimo senza doverne pagare le conseguenze. Il problema è vecchio e le frasi che seguono lo dimostrano.  

“…DIRE CHE UNO STATO NON PUO’ PERSEGUIRE I SUOI SCOPI PER MANCANZA DI DENARO E’ COME DIRE

CHE UN INGEGNERE NON PUO’ COSTRUIRE STRADE PER MANCANZA DI CHILOMETRI…”

–Anonimo –frase riportata da Ezra Pound

Quando un governo dipende dai banchieri per il denaro,questi ultimi e non i capi del governo controllano la situazione,

dato che la mano che dà è al di sopra della mano che riceve……il denaro non ha madrepatria e i finanzieri non hanno

patriottismo né decenza; il loro unico obiettivo è il profitto.

–Napoleone Bonaparte–

Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti.

Esse hanno gia messo in piedi un’aristocrazia facoltosa, che ha attaccato il Governo con disprezzo.Il potere di emissione

della moneta deve essere tolto alle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.

–Thomas Jefferson–

Quel che accade nel mondo non avviene per caso. Sono eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali;e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano i soldi.

–Denis Healey ex ministro della Difesa britannico–

Pietro Atzeni

23
Gen
10

Libero mercato e globalizzazione

Libero mercato e globalizzazione

Immaginate una enorme botte, magari a forma di stivale se ciò può farvi piacere, con una botte più piccola a forma di triangolo vicino alla punta, se vi ha fatto piacere pensare allo stivale, e più in là un’altra delle stesse dimensioni di quest’ultima a forma di sandalo. Sopra queste botti è tutto un fermento. Uomini e donne con cisterne di vino disciplinatamente attendono il loro turno. I custodi della botte travasano il vino incessantemente, uno dietro l’altro e mentre una cisterna va via un altra arriva senza tregua. Di tanto in tanto versano un liquido trasparente nella botte. Più in basso una moltitudine attende davanti al rubinetto. Alcuni versano il vino in enormi bidoni e quando il lavoro è completato scappano via col prezioso liquido e lo portano lontano, dove il frutto della lavorazione dell’uva vale di più. A turno vedi uomini di tutte le razze, e non solo la nostra, vedi uomini dagli occhi a mandorla, dalla carnagione chiara, dalla carnagione scura, prendere la loro parte, sono uomini che pur parlando lingue diverse sono uniti dall’amore comune per il vino. Poi c’è ne è altri, e sono i più, ai quali è dato di riempire solo un piccolo bicchiere e infine ci sono i meno fortunati che possono raccogliere solo le gocce che gli altri lasciano per terra…Riepiloghiamo, quindi, sopra versano incessantemente e sotto svuotano in ugual misura, ecco perché la botte non si riempirà mai! Usciamo di metafora se alla parola botte sostituiamo il nome del nostro paese Italia, e alla parola vino sostituiamo la parola danaro, e ancora se i privilegiati li indichiamo come multinazionali o banche, sì banche quelle che sopra versano il vino, e sotto svuotano coi bidoni, abbiamo in una piccola storiella esemplificato la globalizzazione. Senza la globalizzazione e il libero mercato il delirio di onnipotenza di questi signori avrebbe avuto ritardi e pregiudizio nella sua realizzazione. Portando via il danaro portano via anche il lavoro, lo portano via dove lo si vuole e lo si vuole dove rende di più, dove il costo del lavoro è molto basso, e a volte lo impongono in paesi dove non è neppure gradito! Spesso sono i nostri stessi connazionali che producono all’estero sotto mentite spoglie e noi mai e poi mai potremmo arrivare a loro. Aprono l’azienda in Cina e grazie alla globalizzazione portano i prodotti lavorati a basso costo in quel paese in Italia. Nascondono i loro interessi dietro commercianti cinesi, assicurandosi larghi profitti ma non solo hanno così la benedizione del governo del paese dei mandarini per vendere lì, ad esempio, le loro automobili. Come si vede il libero mercato a qualcuno giova, lo rende sempre più prospero, peccato che a soffrirne le conseguenze sia la maggior parte dell’umanità.

Pietro Atzeni

08
Dic
09

Gli ideali

Gli ideali

Gioventù bruciata

 

Non è più ormai moneta corrente,

purtroppo vale meno che niente,

ha perso ogni valore morale,

il caro vecchio e amato ideale

 

Caduto col muro dell’ideologia,

con la sua forza aveva e magia

spirato le altre generazioni

e mosso pure le rivoluzioni.

 

Altro vuole, dicono i “sapienti”,

gioventù. Già, prendi fragili menti,

allettale con sogni e chimere,

 

con stampa e tv, circe del potere,

così mentre sogna la vita rosa

ne spoglia il domani senza posa

 

 

Gioventù bruciata perché gliela stanno portando via. Perché per la prima volta dopo tanto tempo i figli saranno più poveri dei padri. Eppure la scienza è progredita e la tecnologia da essa scaturita avrebbe dovuto rappresentare il trampolino di lancio per far fare all’umanità un salto di qualità. E invece? Niente di tutto questo, stiamo bruciando il loro futuro. Ma non solo più poveri materialmente la nuova gioventù la si vuole più povera anche spiritualmente e moralmente. A chi comanda va bene così, una gioventù confusa e senza ideali è più facile da gestire. I maestri che ho avuto io, dal Foscolo al Leopardi, dal Manzoni al Petrarca, da Dante al Boccaccio, hanno ancora tanto altro da dire, bisogna avere solo la voglia di ascoltarli. Dedico ai giovani questo sonetto che possa ricordare loro da dove veniamo per meglio capire dove stiamo andremo.

Pietro Atzeni