Tanto per provare ad evadere da questa brutta aria, anche solo per pochi istanti, che sta circolando nel nostro paese in questo periodo. La vita è anche sogno, guai a dimenticarlo!
Spalanca il tuo cuore
Spalanca il tuo cuore

Come spalanchi quella finestra
che inonda di luce e di aria la stanza
spalanca il tuo cuore
la fuori c’è il sole
c’è il vento
se la tieni al buio
muffa e umido saranno padroni
tu vivrai male
non chiuderti al mondo
spalanca il tuo cuore
riscaldalo con un sorriso
volo di rondini dell’anima
il cielo è azzurro
la terra profuma di fiori
ubriacalo di quest’aria nuova
siediti e aspetta
dolce sarà starti vicino
Poesia tratta dalla raccolta “Tra terra e cielo”, di Pietro Atzeni, ed. Cinquemarzo, Viareggio 2009.
Convergenti interessi
Convergenti interessi
Standard&Poor’s
declassa
Goldman Sachs
incassa
Tutti sappiamo, almeno per averlo sentito dalla televisione, che in questi giorni l’agenzia di rating Standard&Poors ha declassato l’Italia e altri sei paesi Europei e il fondo salva Stati, Efsf, dell’Ue. Ovviamente questo declassamento non è senza conseguenze. Infatti, le conseguenze daranno la stura alle banche a aumentare le difficoltà nel piazzare i titoli degli Stati declassati e quindi a aumentare gli interessi, il famoso spread, a tutto vantaggio evidentemente di chi li acquista, un manipolo di banche che si avvalgono per rendere credibile il tutto appunto di queste agenzie di rating, sulla cui imparzialità sorge più di un lecito dubbio, Parmalat e Cirio insegnano, tanto per fare qualche nome. Insomma un gioco vecchio come il cucco si sta giocando sulla nostra pelle, le agenzie diffondono le loro perplessità, fondate o infondate che siano poco importa, lo spread sale così i profitti per chi acquista. E una storia senza fine questa, con la politica che continua a nulla fare per contrastare questi furbacchioni. E noi diventiamo tutti più poveri.
Pietro Atzeni
Sulle ali dei gabbiani: un successo!
Grande successo di pubblico sabato 14 gennaio al vernissage di “Sulle ali dei Gabbiani”, alla Galleria G28 a Cagliari, mostra di installazione poetica curata da Italo Medda e Anna Boschi, con la collaborazione di Assunta Pittaluga, Beppe Vargiu e le danzatrici Arianna Madeddu e Stefania Sanna. Molto originale e suggestivo il modo di offrire la poesia, fogli a4 in continuo movimento a spiovere dall’alto, tra gabbiani in volo e reti, degli oltre settanta autori, nazionali ma anche stranieri, che hanno aderito all’iniziativa, per un totale di circa 150 titoli. La mostra è visitabile tutti i giorni eccetto il lunedì fino al 29 gennaio 2012 dalle ore 18,30 fino alle 20,30 pressola GalleriaG28 in via Ada Negri a Cagliari. Ingresso libero.
Composizioni poetiche di Pietro Atzeni, Cagliari – Patrizia Battaglia, Massa Lombarda (RA) – Luisa Bergamini, Bologna – Anna Boschi, Bologna – Giancarlo Buffa, Cagliari – Virginia Cafiero, Genova – Lamberto Caravita, Massa Lombarda (RA) – Bruno Cassaglia, Quiliano (SV) – Maria Castronovo, Roma – Grazia Cipollino, Cerignola – Carmela Corsitto, Canicattì – Filippo Maria D’Angelo, Roma – Emanuele De Muro, Cagliari – Maria Tiziana Dondi, Bologna – Ginetta Fino, Castel S. Pietro T. (BO) – Letizia Gangemi, Taranto – Carmelo Giummo, Augusta – Claudio Grandinetti, Cosenza – Annamaria Janin, Cagliari – Oronzo Liuzzi, Corato (BA) – Mariella Loro, Torino – Ruggero Maggi, Milano – Paola Mancinelli, Montegranaro – Laura Maniscalco Blasi, Taranto – Elena Mannu, Cagliari – Giosuè Marongiu, Cagliari – Maria Grazia Martina, Breganze (MI) – G. Mauro Maulo, Macerata – Eraclio Nateri, Quartucciu (CA) – Italo Medda, Cagliari – Gloria G. Persiani, Roma – C. P. Oliviero , Tenerife (Spagna) – Oliviero Pianca, Bologna – Maurizio Piccirillo, R. Solvay (LI) – Salvatore Pintore. Sassari – Carlo Pucci, Bologna – Stefano Puddu Crespellani, La Garriga , Catalogna – Alberto Rizzi, Rovigo – Sabina Romanin, Pordenone – Viviana Santandrea, Bologna – Antonio Sassu, Torreglia (PD) – Francesco Silvestri, Massafra (TA) – Maria Spissu Nilson, Capoterra (CA) -Giovanni e Renata Strada, Ravenna – Rossana Tinelli, Matera – Giuseppe Luca Torraco, Foggia – Beppe Vargiu, Quartucciu (CA) – Massimo Zanasi, Cagliari
Palazzo Marini – via Ada Negri 28
SULLE ALI DEI GABBIANI
freedom poetry - canti di libertà
Installazione poetica a cura di Anna Boschi e Italo Medda
collaborazione Assunta Pittaluga e Beppe Vargiu
con la partecipazione di Arianna Madeddu e Stefania Sanna
Ciascuno di noi è, in verità, un’immagine del grande gabbiano,
un’infinita idea di libertà senza limiti. Richard Bach
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Esiste la libertà? Una grande astrazione che ha fatto versare fiumi d’inchiostro ma ancora oggi si discute di cosa sia realmente: un limite interno o esterno? Il sogno della follia umana? Un bene indispensabile? Un’utopia? Il percorso dell’inconscio? Un desiderio che dura una vita?
I poeti, gli artisti ritengono di essere gli unici a poterne disporre, liberi di volare con le parole, i colori, la musica o la danza, senza limiti temporali, senza costrizioni, leggi o imposizioni. Un terreno di ricerca continua che forse ha un solo limite, quello del rispetto degli altri e del concetto altrui di libertà. Una conquista che si rinnova ogni giorno e in ogni verso o parola o azione. Perché la libertà è anche il coraggio di esibirla, di darne esempio a chi ritiene che possa essere irraggiungibile, che ci siano troppe insormontabili barriere. In questi versi esposti come quadri, poesie come dipinti, gli autori cercano di darne prova, di mostrare che la libertà è in ogni caso prima dentro di noi, una necessità raggiungibile, una ricerca che non si spegne mai.(m.s.n.)
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Composizioni poetiche di Pietro Atzeni, Cagliari – Patrizia Battaglia, Massa Lombarda (RA) – Luisa Bergamini, Bologna – Anna Boschi, Bologna – Giancarlo Buffa, Cagliari – Virginia Cafiero, Genova – Lamberto Caravita, Massa Lombarda (RA) – Bruno Cassaglia, Quiliano (SV) – Maria Castronovo, Roma – Grazia Cipollino, Cerignola – Carmela Corsitto, Canicattì – Filippo Maria D’Angelo, Roma – Emanuele De Muro, Cagliari – Maria Tiziana Dondi, Bologna – Ginetta Fino, Castel S. Pietro T. (BO) – Letizia Gangemi, Taranto – Carmelo Giummo, Augusta – Claudio Grandinetti, Cosenza – Annamaria Janin, Cagliari – Oronzo Liuzzi, Corato (BA) – Mariella Loro, Torino – Ruggero Maggi, Milano – Paola Mancinelli, Montegranaro – Laura Maniscalco Blasi, Taranto – Elena Mannu, Cagliari – Giosuè Marongiu, Cagliari – Maria Grazia Martina, Breganze (MI) – G. Mauro Maulo, Macerata – Eraclio Nateri, Quartucciu (CA) – Italo Medda, Cagliari – Gloria G. Persiani, Roma – C. P. Oliviero , Tenerife (Spagna) – Oliviero Pianca, Bologna – Maurizio Piccirillo, R. Solvay (LI) – Salvatore Pintore. Sassari – Carlo Pucci, Bologna – Stefano Puddu Crespellani, La Garriga , Catalogna – Alberto Rizzi, Rovigo – Sabina Romanin, Pordenone – Viviana Santandrea, Bologna – Antonio Sassu, Torreglia (PD) – Francesco Silvestri, Massafra (TA) – Maria Spissu Nilson, Capoterra (CA) -Giovanni e Renata Strada, Ravenna – Rossana Tinelli, Matera – Giuseppe Luca Torraco, Foggia – Beppe Vargiu, Quartucciu (CA) - Massimo Zanasi, Cagliari
14 – 29 GENNAIO 2012 ore 18, 30 – 20,30
Inaugurazione sabato 14 ore 18,30 – Lunedì riposo
E’ gradita la Sua presenza
Piangete sardi Amsicora è morto
Piangete sardi
Amsicora è morto
Piangete sardi
Amsicora è morto
amava la libertà
per sé e per il suo popolo
Piangete
non è bastato l’odio esaltato d’amore
e la sua fierezza indomabile
per avere ragione dell’usurpatore
Piangete sardi
troppo forti le legioni romane
per il giovane Josto
suo generoso figlio
Piangete
Amsicora è morto
non ha retto alla sconfitta di Cornus
e alla morte del suo giovane erede
Piangete sardi
il tuo destino sarà deciso oltre mare
e pagherai queste scelte
ospite a caro prezzo in terra tua
Piangete
Amsicora è morto
ma vive nel cuore di ciascuno di noi
ridiamogli vita per riprenderci il nostro destino
Piangete sardi
Amsicora è morto
sì ridiamogli vita
solo così non sarà morto invano
Pietro Atzeni
Che fine hanno fatto gli indignati?
Dove sono finiti gli indignati? Protestavano solo per i costumi sessuali presunti del Presidente del Consiglio Berlusconi? Perché non scendono più in piazza? Eppure Monti sta portando il paese alla rovina sotto ogni punto di vista, compreso quello sociale. Di fatto con la sua manovra, con gli aumenti del costo del carburante, il ripristino dell’Ici e tutti gli altri aumenti previsti a cascata, luce, telefono, autostrade, conti correnti etc ha ridotto di un buon 20% uno stipendio mensile di 1200 euro, ma attenti non è ancora aumentata l’iva… Ma, obietterete che siamo in emergenza. Ma fatemi il favore, ma quale emergenza! Ci stanno riducendo al lastrico per salvare il mondo dicono. Ma il mondo è di gran lunga più indebitato di noi. Il pianeta ha un debito pubblico del 1500% sul prodotto interno lordo e ci si vuol far credere che un paese col debito di appena il 120% possa incidere su questo fronte? No, non la bevo, c’è dell’altro che si chiama Banche che per effetto della scelleratezza di alcune operazioni, o vattelapesca, contano sui nostri soldi per salvarsi, grazie allo spread, o forse fare ulteriori appetitosi investimenti. Ma pongo solo una domanda: è moralmente accettabile salvare le banche, e ovviamente l’euro, al prezzo di affossare un’intera nazione?
Pietro Atzeni
2011 in review
The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.
Here’s an excerpt:
A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 1.400 times in 2011. If it were a cable car, it would take about 23 trips to carry that many people.
Un altro anno ci lascia
Un altro anno ci lascia
Un altro anno ci lascia, senza rimpianto, ben sapendo però che non essendoci limiti al peggio quello che verrà potrebbe addirittura superarlo in negativo. Purtroppo la politica sta dimostrando tutti i suoi limiti, irrilevante che si tratti di destra, di sinistra o di centro. E’ una politica asservita al potere finanziario quello stesso che ha messo in piedi quel mostro chiamato globalizzazione che sta distruggendo le economie del mondo occidentale più di un cataclisma naturale con le multinazionali a farla da padrone a discapito della collettività. Disoccupazione, precarietà, distruzione del sociale, povertà diffusa, sono le conseguenze di questo modo di intendere la politica ma nonostante ciò si va avanti con tenacia o ottusità o, se preferite, furberia, con l’ennesima promessa di risoluzione definitiva dei problemi che affliggono questa società e di un mondo migliore. Ma un albero malato non potrà mai dare buoni frutti, tutt’al più potrà giovare al padrone tagliarne i rami e usarli per il proprio benessere, come legna da ardere o per creare suppellettili, ma non di certo alla collettività per nutrirsi che perciò sarà ancora più povera. Ecco la globalizzazione è come quell’albero che non dà che benefici al padrone e lascia in vana attesa degli auspicati frutti la collettività. Mi chiedo cos’altro dovremo subire per recidere quest’albero che ad oggi ci ha portato via risorse e lavoro, e ancora continua, visto la Omsa?, e decidere di sostituirlo con altro che possa garantire finalmente i frutti con cui nutrire noi e i nostri figli. Buon anno a tutti.

Maurizio Anichini legge le verità di fango enigma rosso: la vedova Uccheddu
ParoleRivelate, rassegna “Incontro con tre autori”, terza e ultima serata dedicata a Pietro Atzeni e al suo romanzo “Le verità di fango. Enigma rosso”. Simpatica e gustosa lettura dell’attore Maurizio Anichini, con duplice interpretazione, del brano relativo alla visita di Luigi Duti alla vedova di Raimondo Uccheddu. Brano in apparenza leggero perché il motivo che porta il giornalista a incontrare la vedova nasconde uno dei vizi più diffusi dell’Italia di questi tempi: i cospicui ammanchi di cassa all’istituto di assistenza e previdenza.

