Archivio per gennaio 2010

30
Gen
10

Eri il mio sole

Eri il mio sole

 

Eri il mio sole

volevo esserti fiore

ma nuvole ti nascondevano

ho provato ad essere sole

ma nuvole ti nascondevano

ancora

volevo guardarti

volevo che tu mi guardassi

radiosa

ma nuvole tra noi

sempre

e sarò nuvola allora

che tu sia fiore o sole

vedrai

laddove ha casa il mio cielo

ti sarò nell’anima

 

Pietro Atzeni

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23
Gen
10

Libero mercato e globalizzazione

Libero mercato e globalizzazione

Immaginate una enorme botte, magari a forma di stivale se ciò può farvi piacere, con una botte più piccola a forma di triangolo vicino alla punta, se vi ha fatto piacere pensare allo stivale, e più in là un’altra delle stesse dimensioni di quest’ultima a forma di sandalo. Sopra queste botti è tutto un fermento. Uomini e donne con cisterne di vino disciplinatamente attendono il loro turno. I custodi della botte travasano il vino incessantemente, uno dietro l’altro e mentre una cisterna va via un altra arriva senza tregua. Di tanto in tanto versano un liquido trasparente nella botte. Più in basso una moltitudine attende davanti al rubinetto. Alcuni versano il vino in enormi bidoni e quando il lavoro è completato scappano via col prezioso liquido e lo portano lontano, dove il frutto della lavorazione dell’uva vale di più. A turno vedi uomini di tutte le razze, e non solo la nostra, vedi uomini dagli occhi a mandorla, dalla carnagione chiara, dalla carnagione scura, prendere la loro parte, sono uomini che pur parlando lingue diverse sono uniti dall’amore comune per il vino. Poi c’è ne è altri, e sono i più, ai quali è dato di riempire solo un piccolo bicchiere e infine ci sono i meno fortunati che possono raccogliere solo le gocce che gli altri lasciano per terra…Riepiloghiamo, quindi, sopra versano incessantemente e sotto svuotano in ugual misura, ecco perché la botte non si riempirà mai! Usciamo di metafora se alla parola botte sostituiamo il nome del nostro paese Italia, e alla parola vino sostituiamo la parola danaro, e ancora se i privilegiati li indichiamo come multinazionali o banche, sì banche quelle che sopra versano il vino, e sotto svuotano coi bidoni, abbiamo in una piccola storiella esemplificato la globalizzazione. Senza la globalizzazione e il libero mercato il delirio di onnipotenza di questi signori avrebbe avuto ritardi e pregiudizio nella sua realizzazione. Portando via il danaro portano via anche il lavoro, lo portano via dove lo si vuole e lo si vuole dove rende di più, dove il costo del lavoro è molto basso, e a volte lo impongono in paesi dove non è neppure gradito! Spesso sono i nostri stessi connazionali che producono all’estero sotto mentite spoglie e noi mai e poi mai potremmo arrivare a loro. Aprono l’azienda in Cina e grazie alla globalizzazione portano i prodotti lavorati a basso costo in quel paese in Italia. Nascondono i loro interessi dietro commercianti cinesi, assicurandosi larghi profitti ma non solo hanno così la benedizione del governo del paese dei mandarini per vendere lì, ad esempio, le loro automobili. Come si vede il libero mercato a qualcuno giova, lo rende sempre più prospero, peccato che a soffrirne le conseguenze sia la maggior parte dell’umanità.

Pietro Atzeni

18
Gen
10

Non spaventa di questi tempi tanto la crisi economica

Non spaventa di questi tempi tanto la crisi economica

Non spaventa di questi tempi tanto la crisi economica, politica e sociale ma quello che fa paura è che preposte alla cura sono le stesse lobbies che l’hanno procurata. Il cambio di qualche suonatore non muterà la musica se lo spartito è sempre lo stesso.

Pietro Atzeni

12
Gen
10

Petali di rose… per voi

 

Petali di rose…per voi

 Questa volta sarò di poche parole perché per me parleranno le immagini e la voce, la mia. Non sono un attore ma la tentazione è stata grande e non ho saputo resistere, ma la poesia è nel cuore di ciascuno di noi e questa è la mia voce.

07
Gen
10

Finalmente

Finalmente

Finalmente il mio nuovo romanzo “Le verità di fango, enigma rosso”, edizionicinquemarzo, Viareggio, ha la sua prima  e quarta di copertina. Ora manca solo l’impaginazione e la correzione delle bozze e finalmente sarà pronto per la stampa che si prevede per il mese di febbraio. Ecco a voi di seguito, col bel lavoro di Valter Melis in evidenza, la copertina:

, la quarta con alcuni cenni biografici e foto del sottoscritto:

 

E il filmato che gira da qualche settimana su you tube, e copia analoga, ma senza musica, su Splinder, e sintetizza all’essenziale il libro.

02
Gen
10

SORRIDI, SORRIDI ANCORA

Sorridi

Sorridi ancora

Sorridi

lascia che il tuo sorriso

mi entri dentro

come il sole

in gemma a primavera

sorridi

nel giardino langue

triste

il pesco scheletrito

e attende il suo tempo

sorridi

tra i rami spogli

a maggio esulterà di rosa

dici

di fiori

e profumi

a maggio

a maggio no

ma se sorridi

sorridi ancora

capirò

che il tempo mio è arrivato

 

Pietro Atzeni